Tempo per la lettura: 2 minuti

L’assalto alla “Montecristo”

LIVORNO – Questa volta i pirati somali hanno fatto un colpo grosso, non tanto per il carico – rottami di ferro da Londra al Vietnam – quanto per la nave, la nuovissima maxi-bulk da 56 mila dwt “Montecristo” del gruppo livornese D’Alesio. Dell’attacco si sa poco, malgrado i giornali abbiano provato a inventarsi molti dettagli. “L’ultimo messaggio avuto dal comandante – ci ha detto Nello D’Alesio affranto – è che si trovavano sotto attacco alle 6,45 di lunedì, ora italiana. Poi più niente”. Il comandante, il veneziano Diego Scussat, avrebbe attivato le procedure di sicurezza, tentando di aumentare la velocità e “sparare” con gli idranti. Ma evidentemente i cinque pirati che hanno attaccato la nave hanno agito di sorpresa, complice la notte.

I vertici del gruppo D'Alesio alla consegna della Montecristo.

[hidepost]

Dai controlli strumentali risulta che la “Montecristo” è rimasta ferma sul posto per alcune ore – forse 3 o 4 – e poi ha rimesso in moto uscendo di rotta e dirigendosi verso la Somalia. Al momento in cui andiamo in macchina la nave viene seguita dai satelliti mentre il comando interforze Nato per il contrasto alla pirateria somala, diretto dall’ammiraglio Gualtiero Matteli, ha inviato una unità militare all’inseguimento.

A bordo della “Montecristo” ci sono altri due marittimi italiani insieme al comandante Scussat. Sono entrambi livornesi: il terzo ufficiale Stefano Mariotti e l’allievo ufficiale Luca Giglioli. Risulterebbe a bordo anche un team di sicurezza, formato da 4 “contractors” italiani, che è servito a poco, se c’era.

La “Montecristo” è stata consegnata ai D’Alesio dai cantieri Hyundai solo nello scorso giugno con una cerimonia (vedi foto) cui ha partecipato Antonio D’Alesio con la figlia Liliana che ha fatto da madrina della nave.

[/hidepost]

Pubblicato il
12 Ottobre 2011

Potrebbe interessarti

Festìna lente, anzi lentissimo

L’antica saggezza del suggerimento dell’imperatore Augusto, sembra diventata la guida più seguita non solo dalla politica nazionale ma anche dall’Authority di Livorno e Piombino. Dopo quasi un anno dall’insediamento del nuovo presidente, dopo tutta...

Leggi ancora

Salone nautico dei sogni proibiti

Aveva voglia il Gattopardo – ovvero Tomasi di Lampedusa – a sostenere che bisogna cambiare tutto per non cambiare niente. Oggi, di fronte alle notizie d’anteprima per il prossimo, sempre più grande salone nautico...

Leggi ancora

In ricordo del sor Aldo

LIVORNO.  Forse perché invecchiando il presente richiama sempre di più il passato. O forse perché gli amici veri rimangono legami importanti anche se non ci sono più.  È così che ogni 15 settembre mi...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio