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Filiera nautica a Livorno

LIVORNO – Un contratto per creare una “rete” tra le aziende della filiera della nautica. E’ quello che è stato siglato tra Azimut Benetti e venti imprese dell’indotto, al fine di creare un vera e propria “Rete di imprese” del settore.

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Una rete che nasce grazie al coordinamento di Confindustria Livorno, che da mesi sta lavorando al progetto promuovendo  una molteplicità di iniziative a sostegno della nautica e di tutta la filiera della sub fornitura.

“L’iniziativa – sottolinea Andrea Gemignani, presidente di Confindustria Livorno – si inserisce all’interno delle attività che anche Confindustria a livello nazionale ha intrapreso, per promuovere la costituzione delle Reti d’impresa. In particolare, proprio nel settore della nautica, è stato sottoscritto un accordo fra UCINA  e le Associazioni territoriali, denominato “Mare Nostrum”, per la creazione di servizi qualificati per le imprese della nautica, compresa l’assistenza nella predisposizione dei contratti di rete, che per il nostro territorio è stato fornito da Confindustria Toscana Servizi”.

La rete nasce anche grazie al contributo del progetto “Aqua”, promosso da Confindustria Livorno e  finanziato dalla Provincia di Livorno con risorse del POR Ob. 2 FSE 2007- 2013.

Il progetto Aqua infatti – realizzato da Confindustria Toscana Servizi, in Associazione Temporanea di Impresa con CNA, SMILE Toscana, ENFAP-UIL Toscana, IAL CISL Toscana e con il supporto di Confindustria Livorno – ha come obiettivo non solo la creazione di una “Scuola Permanente dei Mestieri della Nautica”, ma anche la  sperimentazione, da parte delle imprese, di modelli organizzativi tesi ad ottimizzare i rapporti di filiera, le procedure e la gestione del lavoro, in un’ottica di potenziamento  della  qualità.

“La rete della filiera nautica – afferma Giovanni Vatteroni, direttore dello stabilimento di Livorno di Azimut-Benetti nonché presidente della costituenda rete – si pone l’obiettivo di accrescere la capacità innovativa e la competitività delle imprese sul mercato nazionale ed internazionale, migliorando il livello di qualità e di efficienza delle rispettive attività, attraverso l’attivazione di nuove forme di collaborazione e coordinamento, l’adozione di elevati e predefiniti standards di produzione e di servizi, la condivisione di pratiche di co-engineering e la formazione qualificata”.

“Le reti di impresa  – spiega Gemignani – rappresentano per le aziende una grande opportunità per fronteggiare la crisi, creando un nuovo modello organizzativo, estremamente flessibile, capace di aumentare la forza e le performance delle aziende.

L’esperienza della filiera nautica è inoltre particolarmente interessante, perché potrà essere replicata in futuro anche per altri settori: la componentistica auto, il comparto chimico e petrolifero, asset del sistema industriale del nostro territorio che richiedono competenze altamente specializzate e che potrebbero potenziare le rispettive performance attraverso la realizzazione di reti di filiera”.

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Pubblicato il
5 Novembre 2011

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