Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Si parte ma l’arrivo è lontano

LIVORNO – Se proprio vogliamo, possiamo anche crederci: cioè che la riforma della riforma, di cui si parla con promesse ricorrenti ormai da anni, abbia davvero fatto un passo avanti importante.

[hidepost]Crediamoci, di questi tempi l’ottimismo è così poco esercitabile che ci attacchiamo a tutto. Così attacchiamoci alla speranza che con anni di ritardo si arrivi a dare finalmente ai porti, ed alle Autorità portuali, un ruolo economico moderno, trasformando gli attuali Ircocervi in imprese capaci di auto-finanziarsi, di programmare ma anche di favorire gli investimenti privati e quindi crescere senza dover dipendere dalla mucca statale, senza più risorse né idee.

Certo il processo è difficile: e come scrive qui a fianco l’Utenza portuale, il testo approvato dalla VIII commissione contiene luci ma anche ombre: tante ombre, in particolare per l’insufficiente risposta sull’autofinanziamento, per la riduzione nei comitati portuali del ruolo degli imprenditori (i quali però dovrebbero essere loro i veri finanziatori della crescita), per la latitanza di ogni indicazione sullo sportello unico (e basterebbe copiare quello che fanno altri porti di altri paesi) e infine per il silenzio assordante sulla riduzione delle troppe Autorità portuali.

L’esperienza c’insegna che i testi di legge licenziati da una commissione parlamentare arrivano quasi sempre dopo l’iter parlamentare molto modificati, qualche volta stravolti. Sarebbe dunque ingenuo pensare che quello varato da Grillo & C. sarà definitivo. Gli ottimisti sono certi che dai prossimi passaggi uscirà migliorato e recepirà molte delle più logiche istanze degli imprenditori della logistica. Il retro-pensiero dei pessimisti è che c’è tempo, purtroppo, per pasticciare ancora di più, accogliendo le istanze della partitocrazia e dei burocrati ministeriali per mantenere il controllo politico dei comitati e la terrificante trafila dei controlli centrali.

Noi speriamo in bene. Tanto in ogni caso ci rivedremo sull’argomento a settembre, visto che d’agosto anche in tempi di crisi epocale come questa la “casta” non lavora: e non lavorando, almeno non fa danni.

A.F.

[/hidepost]

Pubblicato il
1 Agosto 2012

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio