Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Dai traghetti censimento sulle balene

GOLFO ARANCI – Nel corso della presentazione annuale dei risultati della campagna estiva di monitoraggio cetacei dell’Accademia del Leviatano sono emerse importanti novità per quanto riguarda la distribuzione dei cetacei nelle acque del Tirreno centrale, delle Bocche di Bonifacio e, per la prima volta quest’anno, anche nel Mediterraneo occidentale, tra la Sardegna, le Baleari e le coste spagnole.

[hidepost]L’Accademia del Leviatano fa parte di un network di ricerca internazionale che utilizza traghetti di linea per monitorare balene e delfini. L’uso del traghetto come piattaforma di osservazione, infatti, permette di effettuare monitoraggi periodici di cetacei, e di verificare l’impatto del traffico marittimo, anche in aree di alto mare solitamente difficili da raggiungere con i normali natanti da ricerca.

“Quest’anno”, racconta la ricercatrice Stefania Carcassi, abbiamo iniziato a monitorare anche il tratto di mare lungo un transetto che dal nord della Sardegna arriva fino in Spagna. Ciò ci ha permesso di verificare l’esistenza di un’area, ad ovest dell’isola, dove la frequenza di avvistamento di cetacei, in particolare balenottere, è elevatissima”. Anche nella costa nord est, però, sono numerosissimi gli avvistamenti di balenottere come conferma il responsabile scientifico dell’associazione Luca Marini: “Negli ultimi anni la presenza di balenottere nel Tirreno centrale è triplicata rispetto agli anni ‘90, non abbiamo però elementi per dire se si tratta di uno spostamento da altre aree, cosa più probabile, o di un aumento generale della popolazione di balene”. Un dato, questo dell’aumento, che è in netto contrasto con quello riferito da Greenpeace in un recente censimento, dal quale è risultato che le balene sono diminuite drasticamente negli ultimi cinque anni.

Francesca Fabiano, ricercatrice sarda appena sbarcata da un traghetto, è invece responsabile della campagna di monitoraggio nelle Bocche di Bonifacio ed informa come: “Già dall’anno scorso abbiamo cominciato a monitorare sistematicamente in estate l’area dello stretto, questo per verificare se esiste migrazione di balenottere tra le due aree hot spot di cetacei che sono state individuate; sia pescatori sia comandanti di nave ci hanno portato a conoscenza di avvistamenti di balenottere nel tratto delle Bocche di Bonifacio; senza però un monitoraggio sistematico, come quello realizzato dai traghetti, è difficile quantificare l’abbondanza degli animali”. Vista l’importanza e la sensibilità ecologica dello Stretto, riconosciuto come “Area Marina Particolarmente Sensibile”, il responsabile scientifico dell’associazione si augura che presto la Regione Sardegna possa collaborare al progetto contribuendo così a potenziare il monitoraggio.

Il monitoraggio avviene grazie alla collaborazione di compagnie come la Corsica-Sardinia Ferries e la Grimaldi lines, che ospitano i ricercatori a bordo dei traghetti, coinvolgendo anche i passeggeri: infatti, con un po’ di pratica si può fare anche whale watching anche da traghetto, basta “pazienza ed occhio allenato” ci conferma Ilaria Campana che dai traghetti studia la distribuzione dello zifio nel Tirreno centrale tra il porto di Civitavecchia e la Sardegna.

Il monitoraggio cetacei della Sardegna settentrionale fa parte di una rete internazionale che da Spagna, Francia ed Italia monitora i cetacei dal bordo dei traghetti. All’interno della rete vi sono tra gli altri Pelagos France, ISPRA, Fondazione CIMA, EcoOcean, Associazione Ketos e Fondazione CARICIV.

I dati raccolti da questo network di ricerca per i mari di Spagna, Francia ed Italia serviranno anche ad apportare conoscenze finalizzate ad adottare misure di conservazione e di protezione delle popolazioni di cetacei nel Tirreno e nel mar Ligure. Dal primo gennaio di quest’anno, infatti, grazie al decreto del Presidente della Repubblica che ha istituito una Zona di Protezione Ecologica, in questa regione di mare le leggi italiane dovranno essere rispettate anche al di fuori del limite territoriale.

[/hidepost]

Pubblicato il
29 Agosto 2012

Potrebbe interessarti

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio