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Taranto rilancia lo sviluppo ma occorrono tempi rapidi

Chiesto un vertice alla Presidenza del Consiglio per velocizzare tutte le procedure – L’impegno locale sul cronoprogramma

Sergio Prete

TARANTO – Il presidente dell’Autorità portuale di Taranto, Sergio Prete, con riferimento all’intervento di alcuni parlamentari del PD riguardo al porto di Taranto, ha sottolineato che la situazione “è effettivamente estremamente importante, visto il ruolo riconosciuto allo scalo jonico nella futura programmazione dei trasporti italiani e continentali”.
“Non bisogna dimenticare, infatti, – scrive Prete – che quello di Taranto rappresenta il terzo scalo nazionale per traffico di merce ed è stato individuato come una delle infrastrutture strategiche europee. Lo sviluppo del porto di Taranto ha un impatto e una rilevanza globale, poiché interessa tutta l’Europa e Paesi lontani come la Cina e Taiwan, di cui due delle loro aziende maggiori, la HPH, di proprietà del miliardario di Hong Kong Li Ka-shing, e la Evergreen hanno investito sul territorio. Tale situazione ha una grande attenzione da parte del Governo italiano”.
[hidepost]Per quanto attiene ai rapporti con HPH ed Evergreen Prete chiarisce che, al fine di superare la grave situazione di empasse derivante dalla mancata realizzazione dei richiesti e necessari interventi infrastrutturali di adeguamento competitivo del porto, protrattasi sino al 2011, “è stato siglato l’accordo del giugno 2012 ed è stato nominato il commissario straordinario (che non può però derogare alle norme comunitarie ed a quelle in materia ambientale)”.
“Nel contempo è stata predisposta la progettazione delle opere, è in fase di conclusione la procedura di aggiudicazione dei lavori di adeguamento/consolidamento della banchina del Molo Polisettoriale. Nei prossimi giorni sarà concluso l’iter di approvazione del dragaggio e della vasca di colmata e subito dopo si concluderanno le procedure di approvazione della diga foranea e della radice della banchina del Molo Polisettoriale e, infine, è stato trovato l’accordo, dopo 15 anni, per la delocalizzazione del Terminal Rinfuse”.
“E’ di tutta evidenza che questo è un momento particolarmente delicato – scrive ancora Prete – perché tanto HPH che Evergreen chiedono che le procedure ed i lavori vengano conclusi nel più breve tempo possibile; ed è per questo che il commissario straordinario ha già chiesto alla Presidenza del Consiglio di convocare una riunione a metà settembre per la condivisione di un cronoprogramma delle ulteriori attività che sia vincolante, tanto per le parti pubbliche che per quelle private; in tale occasione, inoltre, il commissario straordinario, oltre ad affrontare anche la problematica relativa alla cassa integrazione, intende proporre l’istituzione di un ristretto comitato di referenti delle amministrazioni coinvolte”.
“Occorre, pertanto, mantenere alta l’attenzione sulle procedure e sulla loro tempistica per evitare di pregiudicare il progetto di rilancio territoriale che necessariamente passa attraverso la realizzazione dell’adeguamento competitivo del porto e che vede nella crescita del traffico containerizzato uno dei punti cardine, anche al fine di consentire il concreto sviluppo delle infrastrutture logistiche alcune delle quali già in corso di realizzazione”.
“Diventa essenziale che il cronoprogramma venga applicato e rispettato da tutte le amministrazioni in maniera rigorosa, altrimenti vi è il rischio che quanto paventato si realizzi e gli investitori stranieri si possano ritirare. Ben venga, pertanto, – ha concluso il presidente Prete – una attenzione diffusa sui procedimenti di approvazione/esecuzione delle opere ed anche un supporto all’attività del commissario straordinario presso le amministrazioni competenti al rilascio delle varie approvazioni e prescrizioni”.

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Pubblicato il
31 Agosto 2013

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