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Transhipment di liquidi in rada ad Augusta

Già effettuate otto operazioni con greggio, gasolio e nafta – Le misure di sicurezza

Enrico Maria Pujia

AUGUSTA – Si è concluso nei giorni scorsi, all’interno della rada la prima operazione di transhipment di prodotti liquidi alla rinfusa. Già da diversi anni una locale Agenzia marittima ha interessato le Autorità Competenti affinchè nel porto di Augusta riprendano queste attività di allibo, ossia “il trasferimento di tutto o parte del carico da una nave all’altra, quando esse sono ormeggiate l’una all’altra”.
L’operazione in parola è disciplinata sotto l’aspetto tecnico dal Decreto dell’allora ministero della Marina Mercantile del 3 maggio 1984 e dall’Ordinanza della Capitaneria di porto n. 15 del 4 aprile 1995, e quello commerciale dalla delibera n. 42 del 3 settembre 2013 dell’Autorità portuale, che ha previsto una riduzione della tassa di ancoraggio per siffatta specie di operazioni commerciali.
[hidepost]La prima autorizzazione è stata rilasciata dalla Capitaneria di Porto sul finire del dicembre 2013, preceduta da un incontro con i servizi tecnico-nautici e portuali (Corporazione Piloti Augusta e Siracusa, Società concessionaria del servizio di Rimorchio, Gruppo Ormeggiatori, Gruppo Barcaioli, Servizio Chimico di porto, Società autorizzata al servizio integrativo antincendio e Agenzia marittima raccomandataria Italnoli) in ordine alla fattibilità in termini di sicurezza della navigazione e prevenzione dagli inquinamenti degli allibi nel porto di Augusta.
Nel primo mese di attività sono stati già effettuati n° 8 operazioni di allibo con una movimentazione di tonn. 145.000 circa di prodotti petroliferi, tra cui greggio, gasolio e nafta.
“Le misure di sicurezza poste in essere – dice una nota dell’Autorità portuale – e la professionalità degli operatori portuali hanno garantito la regolarità delle operazioni di allibo non riscontrando alcuna criticità, per cui si ritiene che tale attività possa continuare con regolarità, soprattutto durante la stagione invernale che fa preferire la protezione dai marosi della rada interna del porto di Augusta ad attività in off shore”.
L’Autorità portuale esprime soddisfazione per l’avvio delle attività di specie, preparate nei mesi scorsi con le imprese interessate, adottando soluzioni tecnico economiche innovative con vantaggio per l’intera portualità dando esempio di proficua collaborazione tra istituzioni ed operatori così come previsto e nel rispetto dalla corretta applicazione della legge 84/94.

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Pubblicato il
1 Febbraio 2014

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