Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Deragliamento di Andora difficoltà per FuoriMuro

La società genovese di trasporto costretta a percorsi alternativi attraverso la Svizzera – Pesanti oneri sul servizio

GENOVA – FuoriMuro – Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l. ha espresso soddisfazione per l’avvio delle operazioni di rimozione del treno Intercity 660 Milano-Ventimiglia deragliato tra Andora e Cervo. La squadra di tecnici di RFI ha infatti completato la rimozione di tre dei quattro vagoni che componevano il convoglio.
“L’individuazione nel 14 marzo della data di ripristino della circolazione ferroviaria sulla tratta è una buona notizia. Ringraziamo Rete Ferroviaria Italiana, che ha saputo definire in maniera rapida il proprio piano di intervento e applicarlo sin qui nonostante le iniziali complicazioni causate dal prolungato sequestro dell’area e dal maltempo” ha dichiarato Guido Porta, presidente di FuoriMuro.
[hidepost]Nonostante gli impegni assunti dalle Istituzioni preposte, l’Impresa Ferroviaria genovese continua tuttavia a denunciare un calo significativo del proprio fatturato e auspica si faccia il possibile affinché vengano accelerati i tempi di riattivazione della linea: “Qualora le condizioni meteorologiche lo permettessero, poter anticipare anche solo di qualche giorno la data di ripristino della circolazione aiuterebbe a limitare l’impatto negativo che tale situazione determina sul bilancio della nostra società” continua Porta.
FuoriMuro, impossibilitata dallo scorso 17 gennaio a svolgere i servizi di trasporto combinato tra la regione marsigliese e l’Emilia Romagna via Ventimiglia di prodotti energetici e casse mobili, ha comunque assicurato ai propri Clienti continuità nell’approvvigionamento grazie al transito alternativo attraverso la Svizzera (Basilea) per quanto concerne i primi trasporti e, successivamente, attraverso la Francia (Modane).
Tale risultato – raggiunto grazie alle collaborazioni in essere con altre imprese ferroviarie – testimonia la reattività e la flessibilità di FuoriMuro, nonché il suo completo impegno verso i clienti.
“Anche la soluzione individuata attualmente, tuttavia, è faticosamente sostenibile per i costi elevatissimi che comporta; per questo rinnovo il nostro appello affinché sia il più possibile anticipata la riapertura della linea” conclude Porta.

[/hidepost]

Pubblicato il
22 Febbraio 2014

Potrebbe interessarti

Livorno, restituire è dura

Non c’è stato niente da fare: gli aumenti della retribuzione concessi ad alcuni funzionari dell’Authority del mar Tirreno settentrionale dall’allora presidente Luciano Guerrieri vanno restituiti. La Corte dei Conti, che su segnalazione dell’allora segretario...

Leggi ancora

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio