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Venezia potenzia sulle crociere

Consente di operare in contemporanea su due grandi navi – E’ il più grande spazio specializzato del Mediterraneo

Sandro Trevisanato

VENEZIA – E’ già in piena funzione, dopo l’inaugurazione di martedì 15 aprile, alla Stazione Crociere di Venezia il nuovo terminal 109/110 che, da magazzino per lo stoccaggio merci, è diventato una stazione passeggeri autonoma sulla banchina Tagliamento. L’intervento ha permesso di fluidificare la presenza contemporanea di due navi ormeggiate rispettivamente di fronte al Terminal 107/108 ed al rinnovato Terminal 109/110.
All’inaugurazione hanno partecipato Sandro Trevisanato, presidente Venezia Terminal Passeggeri, Paolo Costa, presidente Autorità Portuale di Venezia, Giorgio Orsoni, sindaco di Venezia, Luca Zaia, presidente della Regione del Veneto.
La ristrutturazione è stata inizialmente a cura dell’architetto Maurizio Paveggio e conclusa dall’architetto Vincenzo Di Donato che ne ha firmato anche gli interni e gli arredi.
Le sue dimensioni, 14.000 mq su due piani, ne fanno il più vasto padiglione terminalistico del Mediterraneo con uno standard finora mai raggiunto di 2mq di superficie a disposizione di ciascun passeggero nave in attesa nelle fasi di picco, limitando al massimo la pressione antropica per ogni livello operativo.
[hidepost]“Il terminal 109/110 rappresenta l’ultimo tassello del piano di riqualificazione dell’ Area di Marittima che da un obsoleto porto commerciale è stato trasformato in una stazione passeggeri all’avanguardia, che ad oggi dispone di 260.000 mq di superficie operativa complessiva, 93.000 mq di superfici coperte in fabbricati, uno specchio acqueo di 123.700 mq (bacino di Marittima), 8 terminal passeggeri, 5 parcheggi ed oltre 3.200 metri di banchina – sottolinea il presidente di VTP, Sandro Trevisanato. Una riconversione industriale, portata avanti da VTP in collaborazione e coordinamento con l’Autorità Portuale di Venezia, che, con una grande accelerazione negli anni 2000, ha restituito alla città ed ai suoi abitanti una importante area produttiva, offrendo un restyling di questi spazi sempre più strategici per l’economia locale, portando la Serenissima ai vertici della crocieristica mondiale, rinnovando e rafforzando il rapporto di Venezia con il mare. Il nuovo terminal si affianca alle altre strutture moderne e polifunzionali presenti nella Stazione Marittima, edifici progettati e ristrutturati con criteri di massima razionalizzazione degli spazi, attenzione al risparmio energetico ed ecostenibilità, oltre che alla sicurezza degli utenti. Polifunzionalità degli spazi che garantisce anche un ruolo da protagonista nel settore fieristico-congressuale rafforzando la vocazione produttiva di Venezia”.
Il progetto di restauro, eseguito in 12 mesi, con un investimento complessivo di VTP di 12 milioni di euro, è in linea con i più accreditati criteri di conservazione, nel rispetto totale della struttura esistente, sotto il controllo dell’Autorità Portuale di Venezia e della Commissione per la Salvaguardia di Venezia. Dagli impianti tecnologici alla climatizzazione ed impianto antincendio, passando per gli ascensori e le scale mobili, tutti gli interventi di recupero strutturale dell’immobile hanno seguito una filosofia all’insegna del basso impatto ambientale e dell’ecocompatibilità, risaltandone grazie agli arredi eleganti e minimal, l’estetica dell’archeologia industriale. Dal punto di vista logistico invece, il nuovo terminal segna un netto miglioramento della viabilità dell’area di Marittima, non solo per i flussi degli operatori e dei passeggeri, ma anche per lo smistamento dei bagagli grazie ad un sistema di nastri trasportatori che convogliano borse e valigie, attraverso un tunnel sottostante il fabbricato, direttamente sulla banchina di servizio.

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Pubblicato il
23 Aprile 2014

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