Visita il sito web
Tempo per la lettura: < 1 minuto

Ma le “porte” continuano a sputar fanghi

LIVORNO – Zitti zitti, piano piano … nessuno ne parla volentieri: eppure dal dragaggio della darsena Toscana, che dovrebbe finire probabilmente con la prossima settimana, emerge la conferma che le “porte vinciane” sono un disastro permanente per il porto livornese.
[hidepost]Lo avevamo scritto da tempo, ma adesso ci sono, incontestabili, i dati tecnici: nel giro di poco meno di un anno, dalle “porte” sono finiti in Darsena circa 100 mila metri cubi di fanghi. Che per essere dragati stanno comportando una spesa aggiuntiva dell’Autorità portuale di circa un milione di euro.
Da dove si ricavano questi dati? Facile: il progetto di dragaggio della Darsena Toscana è stato fatto circa un anno fa, e comportò anche tutta una serie di precisi sondaggi per stabilire sia i quantitativi di sabbia e fanghi da togliere, sia la loro consistenza. Fu verificato – e la precisione fu importante, perché comportava il relativo finanziamento – che allora c’erano circa 700 mila metri cubi di materiale da dragare. Un anno dopo, cioè oggi che si sta dragando, è saltato fuori che invece di metri cubi ce ne sono 800 mila. E non si tratta ovviamente di materiale piovuto dal cielo.
Pazienza, dirà qualcuno: importante è toglierlo tutto, come si sta facendo. Solo che a spaventare è la prospettiva: finché le “porte” non saranno definitivamente chiuse – o meglio, tombate, com’è necessario anche per la ferrovia (vedi il nostro articolo su queste stesse pagine) – ogni anno finiranno in Darsena più o meno altri 100 mila metri cubi di materiale. E il dragaggio d’oggi in pochi anni sarà del tutto vanificato. Soldi buttati al vento, o peggio, sacrificati ai tempi dei riti burocratici. Allegria.
Antonio Fulvi

[/hidepost]

Pubblicato il
14 Maggio 2016

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio