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Spil Odissey: “dei delitti e delle pene”?

LIVORNO – Non si tratterà (speriamo) di delitti, presenti e specialmente passati. Ma di sicuro il richiamo all’immortale testo del Beccaria vale per le pene, che sono tante e in crescendo. Perché la vicenda della Spil (Società porto industriale Livorno) è di quelle che interessano non solo il porto ma l’intera comunità, con un debito ancora crescente (37 milioni e 848 mila euro secondo la prima semestrale del 2016) e con una serie di cause in corso (una delle quali già in Cassazione) che potrebbero raddoppiare o quasi il rosso.[hidepost]
Sulla Spil sono in corso grandi manovre. Intanto se ne parlerà mercoledì prossimo 1º febbraio nella 2ª Commissione del Comune, per richiesta del gruppo Pd. Ma più che la ricerca delle responsabilità, al porto interessa oggi la disponibilità e l’eventuale messa in vendita delle aree di Spil, tra cui anche Paduletta. Una vendita che potrebbe sanare quasi totalmente la voragine di Spil ed aprire al terminalismo un importante polmone, da dedicare prima di tutto ai traffici ro/ro che sono costantemente sacrificati dalla mancanza di aree e di approdi, ma anche ad altri fondamentali assetts del porto. Che per sua (e nostra) fortuna ha ancora imprenditori in grado di intervenire finanziariamente, purché siano date loro le possibilità di farlo. E nei tempi compatibili all’economia, che sono notoriamente molto più veloci di quelli della politica.
Antonio Fulvi [/hidepost]

Pubblicato il
28 Gennaio 2017
Ultima modifica
20 Febbraio 2017 - ora: 18:14

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