Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Neri, arriva “Antignano” 32 metri di potenza

RAVENNA – Il gruppo Neri continua a potenziare la propria flotta dei rimorchiatori Neri con l’ingresso di nuovi mezzi, particolarmente specializzati e scelti tra i modelli più versatili sul mercato. Sabato scorso dal cantiere Rosetti di Ravenna – che in passato aveva già realizzato un’altra serie di sette rimorchiatori per i Neri – è stato consegnato all’armatore Piero Neri, nel corso di una breve cerimonia, il primo dei due super-tug classe RaStar 2300 battezzato “Antignano”. Hanno presenziato il presidente Tito Neri, l’AD Piero Neri, mentre il dottor Corrado ha tenuto il discorso di saluto.[hidepost]

Seguirà a breve distanza un gemello, già battezzato con il nome di “Montenero”. Alla cerimonia di consegna ha presenziato lo stesso cavaliere del lavoro Piero Neri con il figlio Corrado e i manager del gruppo. L’“Antignano” entrerà in servizio a Livorno nelle prossime settimane: ad aprile seguirà il “Montenero”.

I nuovi rimorchiatori sono tra le ammiraglie della flotta. Si tratta di un potente modello su progetto canadese, ma adattato alle esigenze del porto labronico, da ben 90 tonnellate di tiro utile. Lungo 32 metri, con pescaggio di 5,4 metri, l’“Antignano” ha due motori da oltre 5 mila kw, dotato di tutte le apparecchiature che lo rendono particolarmente idoneo, oltre alle operazioni di salvataggio e rimorchio, anche al servizio e all’assistenza delle piattaforme LNG. Altra caratteristica significativa è l’estrema manovrabilità grazie a un sistema di propulsione su motori Mann grazie a due “pods” Shottel con eliche protette capaci di ruotare consentendogli di avanzare anche lateralmente e di invertire il moto in pochi secondi. La velocità massima è di 13,5 nodi e la dotazione comprende anche antincendio, spingarde anti-inquinamento, tamburi per i cavi di rimorchio su modello Rolls-Royce e le più moderne apparecchiature di navigazione e di governo.

Con i nuovi mezzi la flotta Neri è oggi in grado di operare al meglio anche in vista del potenziamento dell’attività del terminale Olt Offshore con l’utilizzo di una delle fiancate della piattaforma per il rifornimento di LNG alle bettoline e alle medie navi.

[/hidepost]

Pubblicato il
8 Marzo 2017
Ultima modifica
11 Marzo 2017 - ora: 11:04

Potrebbe interessarti

Livorno, restituire è dura

Non c’è stato niente da fare: gli aumenti della retribuzione concessi ad alcuni funzionari dell’Authority del mar Tirreno settentrionale dall’allora presidente Luciano Guerrieri vanno restituiti. La Corte dei Conti, che su segnalazione dell’allora segretario...

Leggi ancora

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio