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Ennio Cascetta: mare strategico

 

Nella foto: Ennio Cascetta

VENEZIA, 26 ottobre 2017 – «Percorso da 3 dei 4 Corridoi europei che attraversano la Penisola, il Nord Est è un asset chiave per il Paese: area di eccellenza per infrastrutture e servizi logistici, registra volumi di traffico ingenti e in crescita. Il traffico nei porti dal 2013 al 2016 è aumentato del 6,3%; gli interporti nel 2016 hanno trasferito su ferro merci per oltre 20 milioni di tonnellate; la catchment area del cluster portuale Nord Adriatico, comprensivo anche dei porti esteri di Koper e Rijeka nel 2030 si stima possa raggiungere un potenziale triplo rispetto agli attuali traffici gateway.

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Un lavoro intelligente su quest’area, per la quale sono già finanziati investimenti ingentissimi per oltre 14 miliardi di euro sulle reti ferroviaria e stradale, nonché sui nodi portuali, aereoportuali ed interportuali le farà guadagnare un ruolo ancora più centrale nella rete dei trasporti e della logistica. Un lavoro a capo alla Cabina di regia sovraregionale Nord Est che, alla luce delle politiche di rilancio della logistica frutto dell’impegno del Ministro Delrio, potrà rendere il comparto più sostenibile, resiliente ed efficiente ed a servizio del sistema economico produttivo nazionale. Un lavoro che RAM può coadiuvare, anche attraverso i nuovi compiti di supporto al processo di Pianificazione ed alla Conferenza Nazionale di Coordinamento delle Autorità di Sistema Portuale».

«Un impegno di cui già oggi, a livello nazionale, possiamo vedere i risultati: i nostri porti dal 2014 al 2016 hanno registrato una crescita dei traffici del 5,2%, più che doppia rispetto alla crescita del PIL. Un trend positivo che continua nel 2017, che solo nel primo semestre ha visto un’impennata del 9,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Se questi sono i risultati della “cura dell’acqua”, anche la “cura del ferro” dà segnali positivi: dal 2014 al 2016 il trasporto su rotaia registra una crescita del 4% ogni anno. Altro segnale positivo è sul piano della semplificazione: per tempi e costi nei processi di import-export il nostro Paese nel 2016 ha raggiunto la prima posizione nel mondo, con un balzo significativo dal 38esimo posto occupato nel 2014. Sono risultati che non potranno che migliorare con il progressivo attuarsi della riforma e grazie agli incentivi – Marebonus, Ferrobonus – e alla nuova stagione di pianificazione, programmazione e progettazione che ha preso avvio».

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Pubblicato il
1 Novembre 2017
Ultima modifica
7 Novembre 2017 - ora: 11:07

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