Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Confindustria: troppe ambiguità normative condizionano i porti e la competitività

 

 

Vincenzo Boccia presidente di Confindustria

ROMA – Un “assist” importante che viene dal presidente della massima organizzazione nazionale dei produttori, Confindustria: così il presidente Vincenzo Boccia, in una intervista rilasciata ai massimi organi di stampa, ha messo l’accento sul tema dell’ICI/IMU pretesa dai Comuni sui terminal portuali, appoggiando in pieno quanto scritto nei giorni scorsi dai presidenti di Assiterminal, Assologistica e Confetra.

“Pensiamo alla logistica – ha detto Boccia – che oggi ha una valenza strategica per la competitività dell’industria e dei Paesi. Non dobbiamo fermarci a Industria 4.0, il traguardo è impresa 4.0: uno scenario cioè in cui tutta la filiera, che va dalla ricerca alla produzione, alla logistica e al consumo, comunica con gli stessi standard e lo stesso linguaggio”.

[hidepost]

“Prendiamo i porti – continua la dichiarazione del presidente di Confindustria – la fiscalità locale deve sostenerne lo sviluppo. Invece ambiguità normative, interpretative ed applicative hanno prodotto situazioni discriminatorie nel nostro sistema portuale riguardo all’esenzione prima dell’ICI e poi dell’IMU di aree, banchine portuali e impianti di movimentazione.”

Boccia, come già Marcucci, Becce e Gentile (Confetra, Assiterminal e Assologistica: vedi La Gazzetta Marittima di mercoledì scorso n.d.r.) il presidente Boccia appoggia la posizione dei ministri Padoan e Delrio sul tema. “I ministri Paoan e Delrio, insieme all’Agenzia delle Entrate – continua Boccia – hanno trovato una soluzione condivisa e sostenibile che esenta gli immobili dalla fiscalità locale a partire dal 2018, come era nell’impianto originario delle classificazioni catastali, Non risolve il pregresso – ammette il presidente di Confindustria – ma chiarisce il futuro”.

Accontentarci dunque del futuro, cioè dell’esenzione dall’IMU a partire dall’anno prossimo? Sembra una soluzione riduttiva per i terminals che sono alle prese con richieste retroattive milionarie. Come il caso della piattaforma OLT al largo di Livorno, per la quale il Comune ha chiesto un arretrato ICI/IMU milionario. Della serie: la guerra continua, le ambiguità anche.

A.F.

[/hidepost]

Pubblicato il
9 Dicembre 2017
Ultima modifica
22 Dicembre 2017 - ora: 11:25

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio