Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Pietro Chiesa a Genova c’è battaglia

GENOVA – C’è amarezza, ma anche battaglia, dalla Pietro Chiesa nel terminal rinfuse di Genova. A riprova che per l’organizzazione storica dei portuali con gli attuali “sistemi” dei porti i tempi non sono i migliori. Nella sostanza, una lunga nota sui vari blog della storica compagnia dei lavoratori portuali genovesi appaltatrice del lavoro temporaneo delle rinfuse, accusa i terminalisti di voler di fatto cancellare la stessa compagnia dal mondo genovese. “Scomparendo la Pietro Chiesa il “modello Genova” dell’organizzazione del lavoro portuale sarà invece nettamente definito – scrive la compagnia – terminalisti e CULMV, ossia lavoratori dipendenti e pool di manodopera. La lezione è dunque chiara. Come procedere? Un forte pool di manodopera – sottolinea la “Chiesa” – e la sindacalizzazione unitaria dei dipendenti e dei soci, l’esclusione di appalti di fornitura surrettizia di manodopera in chiave antisindacale, l’avvio immediato delle procedure per il Piano dell’organico e delle misure di politiche attive del lavoro e della formazione per sostenerlo, la redditività del lavoro fornito dalla CULMV grazie a tariffe trasparenti e finalmente remunerative, formazione finanziata dalla legge, così da stabilizzare anche il bilancio della Compagnia, sono i motivi che devono sostenere di qui in poi la strategia del sindacato e dei lavoratori portuali”.

[hidepost]

“Con un’avvertenza – conclude la nota – a Savona il modello non è quello di Genova, e a Vado – nonostante si tratti di un nuovo terminal soggetto alla stessa Autorità di sistema di Genova – stanno disegnando un modello savonese con un piccolo pool di manodopera e tante cooperative in appalto. Occorre allora cominciare a rivendicare l’unificazione dei due porti anche sul piano del lavoro, come stabilito dalla legge, e l’unità dei lavoratori portuali di Genova e Savona con un unico pool di manodopera e nessuna cooperativa art. 16!”.

[/hidepost]

Pubblicato il
24 Marzo 2018

Potrebbe interessarti

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio