Tempo per la lettura: 2 minuti

Governance: no della CGIL alle SPA portuali

ROMA – Intervenire sulla governance dei porti non convince i sindacati, che non la considerano una necessità incombente. A dirlo, senza giri di parole, sono il segretario confederale Vincenzo Colla della Cgil e il segretario nazionale della Filt Cgil Natale Colombo. I sindacati, d’altro canto, vorrebbero conoscere “quali sono le reali intenzioni del ministro Toninelli rispetto al settore portuale”.

Le recenti e frequenti esternazioni del governo – dice una nota del sindacato – sull’ipotesi di riaprire il dibattito sulla riforma, modificando probabilmente la natura giuridica delle Autorità di sistema portuale in Spa pubbliche, preoccupano i due dirigenti sindacali “sia sul merito che sul metodo” e, a loro dire, non rappresentano “una priorità di intervento che invece deve essere quella di dare risposte concrete a Genova per ricreare le condizioni prima del crollo del ponte Morandi e di restituire al porto affidabilità e prospettiva”. Inoltre, se fosse confermato, “sarebbe irricevibile, in un’ottica di sistema, un decreto che toglie risorse ad altri porti per sostenere gli interventi volti a restituire dignità e lavoro a Genova”.

[hidepost]

“Invece il ministro Toninelli – chiede Colombo della Filt Cgil – deve vigilare affinché la riforma adottata definitivamente con il decreto 232/2017, concernente le autorità portuali, venga regolarmente applicata per non creare condizioni di crescita nel Paese a più velocità che indurrebbe, di certo, una concorrenza spietata all’interno dello stesso e scaricherebbe i suoi effetti negativi sul lavoro”.

Per i sindacati è quindi urgente – conclude la nota – riprendere il cammino tracciato “senza inciampare in lobby, purtroppo sempre più attive, portatrici di interessi particolari e non collettivi. I ritardi attuativi della norma – prosegue il dirigente nazionale della Filt – li abbiamo addebitati alle ‘autarchiche’ interpretazioni di alcuni presidenti di AdSP.

[/hidepost]

Pubblicato il
6 Ottobre 2018

Potrebbe interessarti

Festìna lente, anzi lentissimo

L’antica saggezza del suggerimento dell’imperatore Augusto, sembra diventata la guida più seguita non solo dalla politica nazionale ma anche dall’Authority di Livorno e Piombino. Dopo quasi un anno dall’insediamento del nuovo presidente, dopo tutta...

Leggi ancora

Salone nautico dei sogni proibiti

Aveva voglia il Gattopardo – ovvero Tomasi di Lampedusa – a sostenere che bisogna cambiare tutto per non cambiare niente. Oggi, di fronte alle notizie d’anteprima per il prossimo, sempre più grande salone nautico...

Leggi ancora

In ricordo del sor Aldo

LIVORNO.  Forse perché invecchiando il presente richiama sempre di più il passato. O forse perché gli amici veri rimangono legami importanti anche se non ci sono più.  È così che ogni 15 settembre mi...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio