Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Se l’ambiente è una variabile a rischio penale

LIVORNO – Sembrerà strano, ma sulla paradossale vicenda del “cold ironing” livornese c’erano state anche reali e amare preoccupazioni da parte dei vertici dell’AdSP finiti sotto inchiesta dalla Procura. Logico: essere accusati di un reato penale pesa. Specialmente quando si è certi di aver agito secondo la legge: quella europea, che spinge per le istallazioni delle forniture elettriche alle navi nei porti, quella italiana, che ha recepito le stesse, e le varie pressioni – lo  dice la sentenza stessa – da ministeri e cluster. Vero che l’impianto livornese, l’unico in Italia ad oggi, non è stato mai utilizzato. Ma non dipende certo dall’AdSP, quanto dal mancato adeguamento delle navi. E che il “cold ironing” rappresenti un’importante risorsa lo confermano anche i lavori per un analogo impianto programmato a Genova, e le realtà in Nord Europa, dove sui porti l’elettricità alle navi è realtà acquisita. Inoltre, risulta che sia stato fatto bene. Tanto che l’ingegner Motta, a suo tempo responsabile dell’operazione, era stato subito tolto dall’inchiesta.

[hidepost]

Commenti? Dice una vecchia massima che le sentenze non si commentano, si applicano. Perfetto. Però forse sarebbe il caso di non arrivare a cause di questo genere, nate per di più – secondo vox populi – anche da segnalazioni giornalistiche. Scontata la buonafede di tutti, in difesa dell’ambiente che certo non gradisce i fumi delle navi a banchina, se i porti avessero più certezze di legge e quindi meno ricorsi ai magistrati, forse potrebbero funzionare meglio e con più dinamismo. Ogni riferimento anche ad altri ricorsi NON è puramente casuale.

Antonio Fulvi

[/hidepost]

Pubblicato il
23 Gennaio 2019

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio