Visita il sito web
Tempo per la lettura: < 1 minuto

Fincantieri si è aggiudicata un’altra nave per l’US Navy

Nella foto: Una immagine delle prime “Freedom” per la US Navy.

TRIESTE – Il Gruppo Fincantieri partecipa come noto, attraverso la propria controllata Marinette Marine Corporation, all’interno del consorzio guidato da Lockheed Martin Corporation, al programma della Marina Militare statunitense di costruzione delle unità navali denominate “Littoral Combat Ships” (LCS) della classe Freedom. È adesso arrivata la conferma che il gruppo si è aggiudicato il contratto per la costruzione di una ulteriore unità del programma LCS per la sedicesima nave del programma stesso, variante “Freedom”.

[hidepost]

Il programma  è uno dei principali programmi di costruzione navale della Marina Militare degli Stati Uniti d’America, avente come oggetto una nuova generazione di navi multiruolo di medie dimensioni. LCS è una nave progettata sia per le attività di sorveglianza e difesa delle coste che per le operazioni in acque profonde, per affrontare minacce asimmetriche quali mine, battelli diesel silenziosi e navi di superficie veloci. Le unità sono allestite in base ad una logica modulare, ed i vari moduli possono essere adattati a seconda del tipo di missione. Le unità della classe LCS hanno una velocità massima di oltre 40 nodi e si configurano come tra le navi militari monoscafo più veloci al mondo.

[/hidepost]

Pubblicato il
26 Gennaio 2019

Potrebbe interessarti

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio