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Sbloccacantieri: avanti adagio quasi indietro?

LIVORNO – Quando ero bambino, su molti muri delle città italiane capeggiava una grande e orgogliosa scritta: Credere, obbedire, combattere! Con tanto di punto esclamativo. Sappiamo tutti com’è finita.

Chissà perché, dai recessi più lontani della memoria la scritta m’è tornata a galla leggendo il sunto del tanto atteso “Sbloccacantieri”, di cui si parlava ormai da oltre un anno.

La buona notizia è che finalmente lo “Sbloccacantieri” è legge, probabilmente già in pubblicazione – o pubblicato – sulla Gazzetta Ufficiale. La cattiva notizia è che ancora una volta una buona legge aspetta di diventare operativa dall’emanazione di almeno una ventina di buoni decreti attuativi. E l’esperienza c’insegna che oltre a credere in tempi rapidi, ed obbedire alla legge, bisognerà anche combattere. Niente di nuovo sotto il sole? Perché da mesi e mesi siamo ancora in attesa di decreti attuativi per altri importanti provvedimenti: e si va avanti secondo il sarcastico ordine della marina “Avanti adagio, quasi indietro”.

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Sbloccherà davvero i tanti cantieri congelati da anni lo “Sbloccacantieri”? In attesa degli immancabili Peana della maggioranza e catastrofismi delle minoranze, ci sono alcune cose da capire. Per le grandi opere vanno nominati commissari con poteri eccezionali: il che richiederà tempo, ovviamente, e qualche polemica partitica se si opererà secondo lo spoil system.

E vabbè, chissenefrega se servirà a ripartire. Ma c’è un codicillo che preoccupa: tutti i correttivi dello “Sbloccacantieri” sembrano semplicemente in vigore fino alla fine dell’anno prossimo. E poi? Si torna al tanto vituperato “Codice”? O si è preso tempo soltanto, per fare qualcosa di meglio? E inoltre: nei resoconti stampa si parla di sblocco dei cantieri superstradali, ferroviari, trafori eccetera. Poco o niente dei porti. Vorrà dire qualcosa? Poi, d’accordo, posso anche sbagliare nel pessimismo e contraddirmi. Ma faccio mia la massima di Boudelaire: “La libertà sta nel potersi contraddire”. Vogliamo crederci? Sarò il primo a contraddirmi se lo “Sbloccacantieri” sbloccherà davvero questo povero Paese congelato.

Antonio Fulvi

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Pubblicato il
19 Giugno 2019

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