Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Le navi “stealth” classe Zumwalt saranno tre e non più trentadue

Nella foto: La fregata “invisibile” Monsoor della US Navy.

TRIESTE – Il recente contratto con Fincantieri/Marinette Marine della US Navy per una serie di fregate tipo “Orizzonte”, stessa classe di quelle della nostra Marina Militare, ha riportato l’attenzione sulle unità di progettazione americana classe Zumwalt, che dovevano diventare la spina dorsale della littorio ship USA. In realtà le classe Zumwalt – al momento ne sono operative solo due – sono uno dei più grandi problemi sia tecnologici che di costi, della marina USA.

Il programma DD-X: pensata, progettata ed armata per la guerra del futuro per 4,4 miliardi dollari ad unità, circa tre volte il costo di un cacciatorpediniere attuale.

[hidepost]

Il Pentagono ha investito dieci miliardi di dollari per la progettazione e lo sviluppo della classe Zumwalt e 13,2 miliardi di dollari per l’acquisizione delle prime tre unità. Il maestoso ed irrealizzabile programma Zumwalt era stato concepito per una flotta di 32 cacciatorpediniere stealth ridotte definitivamente a tre. La perdita di economie di scala ha fatto salire il costo delle singole navi. Dal 2009 al 2015, il costo di ogni singolo battello è aumentato del 34,4%. Battezzata negli Stati Uniti come la nave più potente mai realizzata dall’uomo, era stata progettata per ingaggiare bersagli a cento miglia di distanza con cannoni elettromagnetici e con una firma radar così ridotta da apparire sui radar con le dimensioni di un peschereccio. Il costo stimato dell’intero programma (progettazione, sviluppo ed acquisizione) è di circa 25 miliardi dollari.

“Se Batman avesse una nave, sarebbe la USS Zumwalt”. È quanto dichiarò l’ammiraglio Harry B. Harris, comandante della Flotta del Pacifico degli Stati Uniti nel 2016.

Oggi la scelta di tagliare il programma Zumwalt e di sviluppare quello delle italo-francesi Orizzonte fil riconoscimento al realismo economico americano, ma anche il segnale che spingersi troppo avanti verso un futuro interno non è ancora possibile. Qualcuno ha ipotizzato che per quanto “stealth” queste navi costano tanto che se una sola dovesse essere affondata sarebbe come perdere in un colpo una intera squadra navale di ieri…

A.F.

[/hidepost]

Pubblicato il
13 Maggio 2020

Potrebbe interessarti

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio