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Guardia Costiera: c’era una volta il Mediterraneo

ROMA – Più che un calendario, quello offerto quest’anno dal comando generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, è una piccola ma appassionata opera d’arte sul mare, che intende anche ricordare la fondazione, nel gennaio 1995, del primo nucleo operatori sub della Guardia Costiera. E come ha sottolineato nella sua brevissima introduzione il comandante generale ammiraglio di squadra (cp) Giovanni Pettorino, è stato commissionato al noto fotografo Alberto Luca Recchi “per raccontare il nostro Mediterraneo, il mare intatto che abbiamo avuto la fortuna di vedere quando eravamo ragazzi e il mare di oggi con i suoi problemi, insieme al mare che vorremmo che tornasse ad essere anche grazie al quotidiano lavoro della Guardia Costiera. Solo così lasceremo ai nostri figli – conclude l’ammiraglio Pettorino – le bellezze che abbiamo ricevuto dai nostri padri”.

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Credo che miglior messaggio di speranza, in questi tempi cupi di paure e incertezze, non potrebbe essere proposto. Grazie, ammiraglio e grazie Guardia Costiera.

A.F.

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Pubblicato il
16 Gennaio 2021

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