Visita il sito web
Tempo per la lettura: 3 minuti

La crisi dei TEUs e le nuove soluzioni

Andrea Monti

GUASTICCE – Il container, grande invenzione: e anche materia prima per trasformazioni e specializzazioni che, come abbiamo più volte riferito, è pilastro reggente del servizio di noleggio di celle refrigerate che la Sogese della Famiglia Monti ha messo a disposizione anche per i vaccini anti-Covid durante la fase più acuta della pandemia.

Il container: è diventato croce e delizia della logistica mondiale d’oggi. Malgrado la rapida ripresa della produzione industriale in Cina – che è oggi l’area di maggiore provenienza – la scarsità di TEUs, rispetto alle esigenze di mercato correnti, sta portando distorsioni che condizionano l’intera catena logistica mondiale.

*

Secondo Andrea Monti, sono gli stessi noli a chiarire la portata del problema: a Gennaio il nolo di un 40’ dalla Cina a Genova costava 2.400 dollari, già alto rispetto ai tempi d’oro in cui i sfioravano i 1.000: ma oggi, terza settimana di maggio, la quotazione è stata da capogiro, oltre 8.500 dollari. Il prezzo del container nuovo ha subito la stessa curva: e l’usato, dove ancora se ne può trovare qualcuno, segue a ruota con maggiore intensità.

Costo dello “scatolone” e costo del trasporto stanno mettendo in crisi specialmente l’Europa perché, lo scenario post Covid, – ci spiega ancora Andrea Monti – ha accentuato la ripresa dell’export della Cina e dell’import da parte degli USA, praticamente dirottando gran parte della capacità produttiva delle compagnie di navigazione su quel segmento del Pacifico, mettendo in secondo ordine l’Europa, che dalla pandemia sta uscendo in questi mesi. In pratica, la rotta Cina-USA sta “succhiando” la grande maggioranza dei contenitori, con tutte le difficoltà che ne derivano per il nostro export in particolare. Da considerare anche che, in questa fase di rapida ripresa,  la Cina sta contribuendo a “surriscaldare” il mercato delle  materie prime, alcune delle quali sono centrali a costruire i contenitori, sia standard che speciali. “ Trovare oggi il poliuretano espanso che serve a coibentare celle frigo e pannelli isolanti – sottolinea Andrea Monti – è diventato difficile e costoso”. Come è difficile e costoso per Sogese, ma in generale per l’intera filiera produttiva nazionale, procurarsi stock di TEUs per il trasporto intermodale e da convertire in: moduli abitativi, officine mobili, celle refrigerate con performance particolari. Tutto costoso, difficile, spesso impossibile nei tempi richiesti.

[hidepost]

*

A risentire della scarsità e del costo elevato dei container è l’intera catena logistica, con i noli alle stelle che spesso mettono in crisi spedizionieri e aziende produttrici che di fatto non riescono ad approvvigionarsi con regolarità.

Una soluzione? Andrea Monti ci riferisce, nella nostra intervista, che le case di spedizione stanno organizzandosi per charterizzare navi da 500-1000 TEUs, in modo da avere nello stesso tempo costi più accettabili e tempi di consegna svincolati dai “trip” delle grandi alleanze. ”Mettere insieme spedizionieri con le medesime proprie esigenze – chiarisce Monti – è un sistema che sta sviluppandosi come alternativa alle richieste delle grandi compagnie di navigazione: qualche centinaio di TEUs per ogni casa di spedizione, una nave charterizzata dalla Cina all’Italia e la soluzione si trova”. In sostanza: bisogna reinventarsi un mestiere che sembrava scomparso e rimaneva solo nel condividere gli spazi all’interno di un singolo container. Invece di un “groupage” in un TEUs, un “groupage” di TEUs in una nave. Insomma, in tempi di crisi, per ridurre i costi che si trasferiscono poi sull’intera catena logistica fino al prodotto singolo, serve coraggio e serve cervello: chi ha entrambi non s’arrende e non perde.

Come diceva Nelson Mandela, “io non perdo mai: se non vinco, imparo”.

A.F.

[/hidepost]

Pubblicato il
19 Maggio 2021

Potrebbe interessarti

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio