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Tutti i rischi nella Cyber/marine security

Cesare d’Amico

ROMA – “Per un Paese marittimo come il nostro la sicurezza dei mari è una necessità primaria. Per garantire la libera e sicura circolazione del traffico marittimo la cooperazione tra tutte le parti interessate – pubbliche e private, civili e militari – è essenziale”. Con queste parole Cesare d’Amico ha aperto i lavori della prima riunione del Gruppo di lavoro Cyber/maritime security di Confitarma.

“Tale Gruppo di lavoro rappresenta il naturale sviluppo dell’importante attività che il Gruppo Operatività Nave ha svolto negli anni e vuole essere il punto di riferimento dell’armamento associato, a livello nazionale e internazionale, in materia di security marittima, fisica e cibernetica”. “La piena sinergia tra Amministrazione e industria, sperimentata con successo nell’individuazione ed attuazione delle misure di contrasto alla pirateria marittima, deve essere il modello a cui ispirarsi nell’affrontare questa nuova e subdola minaccia per il settore marittimo. Anche per questo e viste le notevoli implicazioni derivanti dai rischi informatici dal punto di vista assicurativo – ha aggiunto Cesare d’Amico – ho deciso di nominare vicepresidente del Gruppo Andrea Risso di Cambiaso Risso Marine SpA.

Luca Sisto, direttore generale di Confitarma, nonché segretario del Gruppo di Lavoro, ha ricordato che l’industria della navigazione deve fronteggiare il grave rischio di intrusioni informatiche nei sistemi di gestione dei traffici marittimi ed è per questo che, a maggior ragione nel complesso scenario in cui viviamo, il confronto diretto con le istituzioni su materie delicate come la maritime security è fondamentale.

In quest’ottica, sono stati invitati a partecipare alla prima riunione Costantino Fiorillo, dirigente del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili e responsabile Anticorruzione, Organo Centrale di Sicurezza, Cyber Security, Spazio, l’amm. Massimiliano Lauretti e il com.te o Massimo Petricca di CINCNAV, appena rientrati dall’esercitazione Mare Aperto 2021.

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Costantino Fiorillo, nel sottolineare che, nonostante il Covid abbia portato ad una maggiore consapevolezza dell’esistenza dei rischi informatici, occorre rafforzare ulteriormente i livelli di sicurezza implementati dalle imprese, ha confermato la piena disponibilità del Ministero ad avviare percorsi comuni con l’armamento. Il MIMS, ha aggiunto Costantino Fiorillo, è attento alle necessità e alle dinamiche delle imprese, per le quali la digitalizzazione comporta sicuramente dei vantaggi ma anche costi di adeguamento non indifferenti: la chiave sta nel trovare il giusto punto di equilibrio tra queste due esigenze.

Carlo Cameli, consigliere direttivo, attuale presidente del Gruppo Tecnico Porti e Infrastrutture, ha svolto un breve aggiornamento sulle principali questioni attualmente all’ordine del giorno del Maritime Safety and Security Committee del BIMCO, di cui è Presidente, evidenziando come la continua e rapida evoluzione delle minacce cibernetiche si scontra, purtroppo, con i lunghi processi di approvazione delle nuove regolamentazioni, talvolta minandone l’efficacia. Per questo è importante che le imprese facciano riferimento alle Guide lines che le principali organizzazioni pubblicano quasi annualmente aggiornando i loro sistemi operativi di sicurezza.

L’amm. Massimiliano Lauretti ha quindi illustrato l’attività svolta dalla Marina Militare nei mari del mondo a tutela dell’interesse nazionale, sottolineando l’importanza del sempre maggiore coinvolgimento della marina mercantile in attività addestrative congiunte, sia in Golfo di Guinea con le esercitazioni antipirateria che, di recente, nel Mediterraneo nell’ambito della “Mare Aperto 2021”.

Infine, l’amm. Francesco Chiappetta, consulente Maritime Security di Confitarma, ha fatto il punto sul lavoro di revisione e aggiornamento del Vademecum per la sicurezza informatica a bordo delle navi mercantili nazionali pubblicato da Confitarma nel giugno del 2018.

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Pubblicato il
3 Novembre 2021

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