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TEA e Rixi sulla norma che bloccava i trasporti

Nella foto (da sx): Rixi e Civolani.

PADOVA – Continuano i commenti sulla sospensione – in vista di un auspicato correttivo – dell’assurda norma sui trasporti eccezionali. Anche TEA Trasportatori Eccezionali Associati esprime soddisfazione per la decisione del governo di sospendere le norme che oggettivamente rischiavano di mettere in ginocchio le aziende del settore.

Ricordiamo che il decreto prevedeva l’abbassamento dei limiti massimi di trasporto da 108 a 86 tonnellate e il riferimento alle “cose indivisibili” come requisito necessario per il carico, con l’effetto, ad esempio, che anziché tre coils d’acciaio, come nella prassi quotidiana, ogni mezzo avrebbe potuto trasportare un solo coil. Una soluzione completamente slegata dalle esigenze produttive e di trasporto e che paradossalmente provocava un aumento dei trasporti eccezionali su strada, con maggiori rischi per la circolazione e piu inquinamento.

Edoardo Rixi, che si è battuto per la revisione, ha sottolineato: “Il risultato raggiunto è il primo passo di un lavoro importante che imprese e trasportatori ci chiedono da tempo. Adesso serve un tavolo nazionale per coinvolgere tutti gli addetti del settore. Come sempre la Lega è al affianco dei lavoratori e delle imprese per tutelare economia e occupazione”. 

Il presidente di TEA Luca Civolani spiega: “Innanzitutto ringrazio i deputati della Lega Edoardo Rixi e Giovanni Tombolato, e tutto il centrodestra per aver fatto strada affrontato un problema reale che stava mettendo in ginocchio non solo tutte le aziende del nostro settore, ma anche molte imprese soprattutto dell’acciaio e delle costruzioni, alle quali noi assicuriamo, con professionalità e in totale sicurezza, il trasporto di materie prime e prodotti finiti. Il problema della sicurezza dei ponti è reale, ma non si risolve con un colpo di bacchetta magica che cancella una intera filiera del trasporto, ma con il controllo continuo e la manutenzione delle infrastrutture stradali assicurando itinerari alternativi ai trasporti eccezionali mentre si interviene per il ripristino dove serve. 

Adesso abbiamo tre mesi di tempo nei quali noi di TEA saremo in prima fila per contribuire a scrivere una norma che tuteli certamente la sicurezza, ma che tenga conto della realtà. Infine, voglio anche ringraziare tutti i nostri associati, ma anche le altre imprese del nostro settore, che hanno aderito compatte al blocco”.

Pubblicato il
15 Dicembre 2021

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