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MSC salva Gruppo Moby

Livorno – La notizia, battuta da tutte le agenzie e i siti sull’economia marittima, vale la pena di essere approfondita: il comunicato ufficiale è lapidario: ovvero “il Gruppo MSC entra in Moby e salva la compagnia di traghetti“. L’annuncio è arrivato dalle famiglie Aponte e Onorato, che hanno comunicato di “aver raggiunto un’intesa per un aumento di capitale in Moby spa da parte del Gruppo MSC”.

L’aumento di capitale, si legge nella nota stampa, è finalizzato a “saldare Tirrenia per consentire l’immediato risanamento del Gruppo Moby e nell’interesse dei suoi 6 mila lavoratori”.

Il Gruppo MSC – chiude il comunicato ufficiale – entrerà in Moby con una partecipazione di minoranza.

Sembrerebbe uno dei tanti “merger” che caratterizzano questo periodo dell’economia della logistica mondiale, ma in realtà è molto di più: conferma da una parte che l’avventura della famiglia Onorato nel mondo dell’armamento italiano non si è conclusa ingloriosamente, travolta dal debito di Tirrenia e forse anche dallo scarso sostegno dell’attuale Governo – le recenti intemerate Vincenzo Onorato contro la “liaison” tra Salvini e il Gruppo Grimaldi sono state feroci –  e dall’altra la crescita esponenziale del colosso Mediterranean Shipping Company di Gianluigi Aponte, non solo nel settore strettamente dell’armamento ma anche nel terminassimo, nei servizi logistici di terra e recentemente anche di aria.
Adesso c’è la caccia ai dettagli dell’operazione e in particolare al “modus” in cui sarà sanata la vicenda Tirrenia, con i termini per il default che scadono mercoledì prossimo. Ovviamente in commenti del mondo sindacale sono tutti positivi vista la posta in gioco per migliaia di addetti.
Pubblicato il
26 Marzo 2022
Ultima modifica
28 Marzo 2022 - ora: 17:34

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