Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Maxi bacino, forse riparte

LIVORNO – È davanti agli occhi di tutti e non solo i livornesi si chiedono a che punto siamo: perché il super-bacino di carenaggio dell’avamporto, una “vasca” tra le più grandi del Mediterraneo (350 metri di lunghezza per 55 di larghezza), messa in gara per il ripristino e la gestione più di un anno fa dopo infinite indagini, sondaggi e speranze, ormai è da mesi assegnato all’Azimut/Benetti, ma non ci sono ancora tracce di interventi.

Finalmente però almeno la parte burocratica sembra conclusa: proprio in questi giorni l’AdSP che ha fatto la gara ha sollecitato Azimut/Benetti a completare la documentazione con le fideiussioni bancarie previste.
Poiché non ci sono dubbi sul fatto che gli assegnatari del bacino abbiano la potenza economica richiesta, la pratica dovrebbe concludersi entro il mese di aprile. Così si potrà poi passare agli interventi di ripristino.

[hidepost]

  • Quando sarà possibile riavere il super bacino livornese funzionante?
  • E specialmente, quando la comunità internazionale degli armatori potrà cominciare a programmarne l’utilizzo?

Oggi i bacini di carenaggio di grandi dimensioni sono richiesti in Mediterraneo come il pane: e molti armatori anche locali sono costretti a mandare le navi all’estero. È noto che anche altri porti stanno programmando – e in alcuni casi anche costruendo – bacini di carenaggio di grandi dimensioni: e la ripresa delle crociere, già avviata nella coda (speriamo) della pandemia, vedrà impegnate sempre più grandi navi, che richiederanno grandi bacini. Una ricchezza, quella delle riparazioni e della manutenzione delle navi, che sembra formalmente in dubbio per Livorno (il bacione è formalmente destinato alla grande nautica e alle medie unità navali commerciali): ma si sa che le regole le fa il mercato e difficilmente potrebbero essere rifiutati appalti di navi anche di dimensioni maggiori per l’indotta che comportano non solo a chi gestisce l’impianto ma all’intero territorio. Bisogna far presto, è chiaro. E per far presto ci vuole l’impegno di tutti.

A.F.

[/hidepost]

Pubblicato il
6 Aprile 2022

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio