Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Guerra in Ucraina, siamo anche noi italiani a rischio?

Dopo quasi tre mesi di combattimenti, e alcune decine di migliaia di morti, non si vede all’orizzonte la tanto sospirata pace. E malgrado sembra essere subentrata una sorta di assuefazione, specie tra i giovani, c’è chi teme un coinvolgimento diretto. Come Roberto C. da La Spezia:

Mi sembra d’essere in uno strano mondo: ucraini e russi si scannano, il Mar Nero è diventato un inferno di mine e di navi incendiate, i nostri politici si tirano i capelli l’un l’altro sull’invio o meno di nostre armi ma alla fine sembra che l’unica vera preoccupazione degli italiani sia che ci venga a mancare il gas.

Ma non ci rendiamo conto che siamo coinvolti in una guerra che può arrivare anche sulle nostre case?

[hidepost]

*

Lei ha toccato un tema ovviamente complesso e articolato: perché non c’è dubbio che anche l’Italia, non tanto per le (poche e vecchie) armi fornite agli ucraini ma per le sanzioni, i sequestri di ville e yacht peraltro regolarmente pagati, e prima di tutto per l’appartenenza alla Nato, non si è certo tirata fuori.

Quello che più meraviglia, come sottolinea anche lei, è che nel nostro paese la guerra alle porte sembra l’ultima delle preoccupazioni.

Ci toccano più nella pancia alcune delle ricadute: prezzo della benzina e dei generi di consumo, flusso de profughi, mancato flusso dei ricchi turisti dell’Est Europa, eccetera.

Il gas?

Nel suo porto, come nel nostro, continuano ad arrivare – anzi sono aumentate – navi con gas russo da Novorossiysk o dal Kazakistan, il greggio dalla Libia, frutta e granaglie dal Sud America. Arrivano e aumentano le navi da crociera, la gente pensa alle vacanze. E forse è giusto così: chi vuol esser lieto sia, del domani non c’è certezza…

[/hidepost]

Pubblicato il
18 Maggio 2022
Ultima modifica
19 Maggio 2022 - ora: 12:05

Potrebbe interessarti

Festìna lente, anzi lentissimo

L’antica saggezza del suggerimento dell’imperatore Augusto, sembra diventata la guida più seguita non solo dalla politica nazionale ma anche dall’Authority di Livorno e Piombino. Dopo quasi un anno dall’insediamento del nuovo presidente, dopo tutta...

Leggi ancora

Salone nautico dei sogni proibiti

Aveva voglia il Gattopardo – ovvero Tomasi di Lampedusa – a sostenere che bisogna cambiare tutto per non cambiare niente. Oggi, di fronte alle notizie d’anteprima per il prossimo, sempre più grande salone nautico...

Leggi ancora

In ricordo del sor Aldo

LIVORNO.  Forse perché invecchiando il presente richiama sempre di più il passato. O forse perché gli amici veri rimangono legami importanti anche se non ci sono più.  È così che ogni 15 settembre mi...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio