Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Amarcord: la Patricia e il “sor Aldo”

Gianluigi Aponte

LIVORNO – C’è una piccola storia personale nella grande storia mondiale di Gianluigi Aponte e della sua MSC: una storia del tempo che fu, ma già legata a Livorno.

All’inizio degli anni ’80 ebbi la sciagurata idea di entrare a far parte di un gruppo di giornalisti che, dopo abbondanti bevute di rum in quel di Cuba, proposero di discendere in gommone il fiume Nilo, dalle sorgenti fino alla capitale del Sudan, Kartum.

Idea sciagurata perché erano in corso guerriglie tribali sia in Uganda che in Sudan e comunque si trattava di centinaia di chilometri in un fiume non navigabile per rapide e altro.

Mi nominarono capo della spedizione e io, sciagurato, abboccai.

Finì poi in farsa perché una volta sul posto gli altri, vista la realtà, disertano e rimasi pressoché solo con mio figlio Marco. Rotolammo giù in gommone per le rapide Stanley che segnano la nascita del Nilo, spaccando tutto: e finì così.

[hidepost]

Aldo Spadoni

Scusate la premessa. Il collegamento con MSC c’è: perché la nostra fantozziana spedizione doveva spedire per la capitale dell’Uganda Kampala una cassaforma con gommone, attrezzature e due moto Gilera di supporto. E solo con l’aiuto di Aldo Spadoni, mio amico e agente marittimo livornese tra i più stimati, seppi che c’era un giovane armatore, un certo Gianluigi Aponte, che con una navetta cargo di seconda mano, la Patricia, portava General cargo sulla costa Est dell’Africa.

Per farla breve, il “sor Aldo” si occupò di tutto e Aponte ci portò il nostro tesoro fluviale fino a Mombasa, dove proseguì su uno sgangherato camion fino a Kampala. Io e Marco lo seguimmo in Land Rover e anche il tragitto sulle piste ugandesi fu un’avventura. Ma questa è un’altra storia.

Seppi più tardi, al ritorno – che già fu una specie di colpo di culo, tra mitra e agguati – che il “sor Aldo”, fiuto da esperto e cuore d’oro, aveva preso a cuore le sorti del giovane Aponte e gli stava dando una mano per crescere. 

Ecco, il ritorno alla grande di Aponte e della sua MSC a Livorno per me vale anche come un omaggio all’amico scomparso. Al funerale del quale, Gianluigi Aponte ormai VIP mondiale, non mancò di partecipare nella chiesa di Antignano. Amarcord…

Antonio Fulvi

[/hidepost]

Pubblicato il
14 Gennaio 2023
Ultima modifica
16 Gennaio 2023 - ora: 18:58

Potrebbe interessarti

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio