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Quadrimestre brillante nel Sud Adriatico

Ugo Patroni Griffi

BARI – Una buona notizia dall’Adriatico, dopo quelle catastrofiche delle zone alluvionate: i porti dell’Adriatico Meridionale chiudono il primo quadrimestre dell’anno con una pagella brillante 📈📊✅ che lascia presagire una stagione turistica da record.

Da inizio anno e fino ad aprile, infatti, complessivamente l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) ha registrato, nei porti del proprio Sistema (Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli, Manfredonia e Termoli) 1⃣4⃣6⃣1⃣ accosti, quasi il 2⃣2⃣% in più rispetto al 2022, la movimentazione di più di 6⃣,5⃣ milioni di tonnellate di merce (+6⃣,2⃣% rispetto all’anno precedente), nonché una movimentazione complessiva di veicoli pesanti 🚛🚚 di 1⃣1⃣1⃣.0⃣0⃣0⃣ unità, con una crescita generale del 1⃣4⃣% rispetto all’anno precedente. Un dato significativo che si traduce in una media giornaliera di quasi 1⃣0⃣0⃣0⃣ veicoli pesanti imbarcati/sbarcati nei porti dell’Adriatico Meridionale. 

Tali statistiche ricalcano le performance dell’anno d’oro del Sistema, il 2019. 

Il fervore economico finora registrato – scrive la AdSPMAM – si riflette anche sul flusso dei passeggeri 👥 dei traghetti 🛳 che con più di 3⃣0⃣0⃣.0⃣0⃣0⃣ passeggeri in 4⃣ mesi arriva al +1⃣8⃣,6⃣% rispetto all’anno precedente. A tale successo contribuisce ogni porto con le proprie peculiarità.

*

📌 PORTO DI BARI – L’analisi delle performance dei singoli porti vede il porto di Bari distinguersi per il numero degli accosti. Nei primi quattro mesi dell’anno, infatti, lo scalo capoluogo di regione ha gestito già 6⃣4⃣3⃣ accosti. In banchina, inoltre, tra imbarchi e sbarchi sono state movimentate circa 2⃣,6⃣ milioni di tonnellate di merci, pari al +1⃣3⃣% rispetto allo stesso periodo del 2022. Il comparto delle rinfuse solide e dei cereali segna l’incremento più importante, +6⃣0⃣% rispetto all’anno scorso. 

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Le rinfuse solide comprendono merci come minerali, carbone, ghiaia, sabbia e altri materiali di questo tipo, mentre i cereali includono prodotti come grano, mais, riso e altri cereali. Nel periodo in esame, inoltre, sono transitati quasi 6⃣5⃣.0⃣0⃣0⃣ tra camion 🚛 e trailers 🚚 e più di 2⃣0⃣.0⃣0⃣0⃣ TEU. Con un totale di 2⃣1⃣1⃣.2⃣6⃣0⃣ passeggeri 👥 il porto di Bari registra un trend positivo anche in questo comparto, superando il 2022 del +1⃣2⃣%.

📌 PORTO DI BRINDISI – Si registra la crescita esponenziale del +9⃣0⃣%, delle crociere – rispetto all’anno precedente – ripartite sin dalla bassa stagione. Rispetto allo stesso periodo del 2022, inoltre, cresce notevolmente sia il flusso dei passeggeri traghetti che con più di 1⃣0⃣0⃣.0⃣0⃣0⃣ passeggeri raggiunge il +5⃣4⃣%, sia il numero degli accosti, +6⃣,3⃣% circa, superando il traguardo delle 5⃣0⃣0⃣ toccate delle unità Ro-Ro. Nei primi 4⃣ mesi dell’anno, inoltre, le navi hanno movimentato oltre 4⃣6⃣.0⃣0⃣0⃣ mezzi, un dato che si traduce in una crescita del +3⃣1⃣%; aspetto, questo, particolarmente significativo che incorona Brindisi quale hub strategico nel network delle Autostrade del Mare. Il porto, infatti, in questi primi mesi dell’anno, ha movimentato più di 3⃣ milioni di tonnellate di merce, segnando un trend positivo del +2⃣,4⃣% rispetto all’anno precedente e ciò nonostante le 3⃣0⃣0⃣.0⃣0⃣0⃣ tonnellate di carbone in meno arrivate nello scalo messapico per via del processo di decarbonizzazione in atto nella centrale Enel.

📌 PORTO DI MONOPOLI – Voto più che positivo, anche, per Monopoli. Oltre alla conferma di essere una delle mete preferite dai crocieristi del segmento lusso, il porto-gioiello del sistema dell’Adriatico Meridionale con i suoi 3⃣4⃣ accosti spicca, nel periodo di analisi, per via dell’aumento del +4⃣6⃣0⃣% delle merci in colli movimentate.

📌 PORTO DI MANFREDONIA – Numeri in crescita e ruolo di spicco nel traffico merci del Tavoliere delle Puglie per il porto di Manfredonia. Da gennaio ad aprile, infatti, sono state registrate 6⃣2⃣ toccate nave, +2⃣2⃣% circa rispetto all’anno precedente e un aumento del traffico totale merci del +4⃣% circa. Sono più di 2⃣0⃣0⃣.0⃣0⃣0⃣ le tonnellate movimentate, in particolare le rinfuse solide che crescono del 3⃣% circa rispetto all’anno precedente. 

📌 PORTO DI BARLETTA – Anche il porto di Barletta registra una performance decisamente positiva, visto che risultano in ripresa sia gli accosti, arrivati a 6⃣4⃣, pari al 7⃣% in più rispetto al 2022, sia le tonnellate di rinfuse movimentate, più di 2⃣6⃣0⃣.0⃣0⃣0⃣ che portano il trend di crescita rispetto all’anno precedente al +2⃣2⃣% e trascinano il porto a superare i livelli di attività del 2019 del +2⃣%.

📌 PORTO DI TERMOLI – Numeri in crescita anche nel porto di Termoli. Da gennaio ad aprile sono 1⃣5⃣5⃣ le navi entrate nello scalo molisano, numero che si traduce in un +6⃣% rispetto al 2022. Il dato più significativo è riferito all’aumento del +5⃣4⃣% del general cargo. Il risultato indica una maggiore diversificazione delle merci movimentate dal porto, con un vantaggio in termini di resilienza economica, in quanto lo scalo risulta essere meno dipendente da un singolo settore o tipo di merce. 

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🗣 “Siamo impegnati su tutti e sei i fronti per garantire a tutti i nostri scali, un sistema elevato di infrastrutturazione e di servizi – commenta il presidente di AdSPMAM 👤 Ugo Patroni Griffi. Per sostenere l’aumento dei traffici portuali e attrarne di nuovi, infatti, è necessario anche un adeguato sviluppo infrastrutturale. I porti devono essere in grado di gestire volumi di merci sempre maggiori, garantendo un flusso fluido e veloce delle operazioni portuali. Ciò richiede investimenti in nuove attrezzature, ampliamento delle banchine, miglioramenti delle infrastrutture stradali e ferroviarie connesse al porto, nonché l’implementazione di tecnologie avanzate per ottimizzare le operazioni portuali. Nella affannosa gara di competitività a cui partecipano gli scali del bacino del Mediterraneo è necessario non arenarsi né restare indietro – conclude Patroni Griffi – perché i porti rappresentano la colonna vertebrale dell’economia di un Paese”. 

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Pubblicato il
27 Maggio 2023

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