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Porto 2000 di nuovo al TAR

MILANO – Sembra impossibile: ma se negli altri porti italiani si sta correndo a costruire nuove sezioni crociere e servizi per il business del secolo, nel porto labronico la gara vinta anni fa per il nuovo comparto crociere della Porto 2000 va avanti a passo di gambero. Anzi a marcia indietro.

La notizia: l’AdSP ha notificato la settimana scorsa alla Porto 2000 la richiesta di una “ridefinizione” del piano d’impresa con cui vinse la gara. Altrimenti, niente concessione per operare.

Richiesta legittima, visto che nel frattempo tante delle offerte dei vincitori (gruppi Onorato e MSC) non si stanno dimostrando realistiche per motivi di aree e banchine non liberate? Secondo la Porto 2000, richiesta sbagliata e penalizzante, per cui immediato ricorso al TAR.

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Motivazioni?

Pur semplificando al massimo, la Porto 2000 vuole prima di ogni modifica del piano d’impresa – riconoscerebbe che avrà luogo – che l’attuale concessione provvisoria delle aree demaniali diventi, come da gara, definita. E vuole specialmente che le sia riconosciuto l’esclusiva del servizio ai passeggeri, elemento determinante della gara. Pronta poi a trattare con gli altri operatori del settore (leggi in particolare Grimaldi) ma da un punto di vista legittimamente ribadito.

Palazzo Rosciano per ora tace. Ma un po’ tutti sul porto sperano che si arrivi finalmente a chiudere un contenzioso tra i più devastanti per l’immagine e l’operativo. 

(A.F.)

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Pubblicato il
5 Luglio 2023
Ultima modifica
6 Luglio 2023 - ora: 12:55

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