Visita il sito web
Tempo per la lettura: < 1 minuto

“Fleximan”, sterminio di Autovox

ROMA – Con 11.130 apparecchi di rilevazione automatica della velocità installati in tutto il paese, l’Italia ha superato altri grandi paesi europei nella quantità di autovelox lungo le strade. Sarebbero più di quelli di Francia e Germania messi insieme. E il tema è stato portato clamorosamente alla ribalta nei giorni scorsi dal proliferare dei sabotaggi agli autovelox fissi, perpetrato da un gruppo di contestatori – in continuazione sua crescita – che si ammanta dell’immaginifico simbolo di “Fleximan” per denunciare l’abuso di questi strumenti.

Secondo il Codacons, l’aumento degli autovelox ha portato a un significativo incremento delle entrate per le amministrazioni locali, tanto da far sospettare che molti di questi impianti siano stati istallati più per far cassa dai Comuni che non per obiettivi di sicurezza stradale, ovvero per sanzionare gli eccessi di velocità. Anche il ministero MIT sta studiando, secondo gli annunci dai suoi uffici, interventi che disciplinino l’utilizzo dei misuratori di velocità, consentendoli sono dove esiste davvero il rischio di velocità eccessiva pericolosa. 

Solo nel 2022, riferisce ancora il Codacons, le 20 principali città italiane hanno incassato quasi 76 milioni di euro in sanzioni, segnando un aumento del 61,7% rispetto all’anno precedente. Firenze, Milano, Genova e Roma si distinguono per i maggiori introiti derivanti dagli autovelox, mentre comuni più piccoli, come quelli nel Salento, hanno visto aumentare esponenzialmente i loro incassi grazie a questi dispositivi.

Pubblicato il
24 Gennaio 2024

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio