Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Ecco i mari di plastica in mare

ROMA – “Ecologia e ambiente” scrive in questo numero che nei nostri mari ormai è più facile imbattersi in rifiuti invece che in pesci. Visione pessimistica? Il fatto è che a plastica viene rinvenuta ovunque: dai tropici ai poli, dalla superfice ai fondali. Bottiglie, sacchetti, tappi e involucri non smaltiti correttamente percorrono anche centinaia di chilometri, spinti dalle correnti e dal vento. E, sempre più spesso, si trasformano in una trappola mortale per i cetacei, gli uccelli marini e altre creature. Con riflessi indiretti anche sull’uomo.

Quando si parla di oceani e inquinamento – scrive il rapporto – viene spontaneo pensare al Great Pacific Garbage Patch, la più grande isola di plastica del mondo, situata tra la California e l’Arcipelago Hawaiano e la cui estensione è pari a circa 3 volte quella della Francia. Ma il problema dei rifiuti galleggianti afflige tutti gli oceani, non soltanto quello Pacifico. Un altro dei più colpiti dal fenomeno è l’Altantico.

Per la prima volta un gruppo di ricercatori ha mappato gli hotspot dove questi rifiuti plastici possono provocare le conseguenze più deleterie sugli ecosistemi e i Paesi da cui provengono. A portare avanti la ricerca un team del Plymouth Marine Laboratory (UK), che ha adoperato un modello di tracciamento delle particelle per simulare il viaggio della plastica dopo essere finita nell’oceano, attraverso i fiumi. Gli studiosi hanno quindi preso in considerazione i dati (risalenti al periodo compreso fra il 2000 e il 2015) relativi alla presenza di plastica nei corsi d’acqua che si affacciano sull’Oceano Atlantico settentrionale – fra cui il Belgio, il Canada, la Danimarca, gli Usa e la Francia – per svelare i maggiori punti di accumulo. çPer l’Europa, la mappa qui allegata indica senza esitazioni le aree costiere atlantiche più a rischio.

Pubblicato il
13 Marzo 2024

Potrebbe interessarti

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio