Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Fincantieri compra la WASS di Livorno

Nella foto: Storici siluri esposti nel Museo WASS di Livorno.

TRIESTE – È confermato: dopo tre anni di stasi, Fincantieri ha ripreso la trattativa con il gruppo Leonardo per l’acquisizione della WASS (Whitehead Alenia sistemi subaquei) – la controllata armamenti navali dell’ex Finmeccanica, società di punta nella realizzazione di siluri, sonar e sistemi di difesa subacquei – per una operazione che potrebbe richiedere un aumento di capitale.

È quanto ha riportato l’Agenzia Nova da fonti vicine al dossier. Pochi giorni fa anche Milano Finanza aveva annunciato la volontà del gruppo guidato da Pierroberto Folgiero di accelerare la crescita nel settore della Difesa, che oggi vale circa il 40% del fatturato. Come abbiamo già scritto di recente il gruppo cantieristico di Trieste ha individuato proprio nelle attività subacquee una delle principali direttrici di sviluppo all’interno del Polo nazionale della subacquea a La Spezia, inaugurato lo scorso dicembre. L’operazione WASS avrebbe concludersi il mese prossimo, per circa 400 milioni di euro.

[hidepost]

* * *

WASS è la storica società con sede Livorno, nata a Trieste e trasferita nella città toscana dopo l’ultima guerra, attiva nell’industria della difesa subacquea, che produce particolari siluri, droni sub e sonar. Oggi impiega con 450 dipendenti. Dal primo gennaio 2016 le attività di WASS sono confluite nella divisione Sistemi di Difesa, nell’ambito del settore Elettronica, Difesa e Sistemi di sicurezza di Leonardo, la ex Finmeccanica, insieme a Oto Melara. Il fiore all’occhiello è il siluro Black Shark, l’arma principe dei sottomarini italiani di ultima generazione di Fincantieri, ma adottata anche da francesi, inglesi, tedeschi, danesi, polacchi, australiani e (sembra) dall’India. Sono prodotti ed anche esportato siluri leggeri con varie soluzioni propulsive (anche idrojet) e sistemi antisottomarini. La WASS Livorno ha rapporti continui – e classificati – sia con l’Università di Pisa che con l’Accademia Navale.

[/hidepost]

Pubblicato il
13 Marzo 2024

Potrebbe interessarti

Livorno, restituire è dura

Non c’è stato niente da fare: gli aumenti della retribuzione concessi ad alcuni funzionari dell’Authority del mar Tirreno settentrionale dall’allora presidente Luciano Guerrieri vanno restituiti. La Corte dei Conti, che su segnalazione dell’allora segretario...

Leggi ancora

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio