Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Chi ora ride nella UE dall’alba del giorno dopo

LIVORNO – Potremmo anche sorriderci, come l’ironica nuvola della straordinaria foto: ma l’impressione è che solo pochi giorni dopo le grandi consultazioni elettorali dell’Unione Europea, a Bruxelles – ma anche a Roma, a Berlino, a Parigi, a Varsavia eccetera – si stiano ancora facendo i conti e i contro-conti. Della serie: nessuno perde mai, al massimo…perdicchia. A bocce finalmente ferme e controllate, vedremo. I più saggi proveranno ad adottare il celebre aforisma di Nelson Mandela: “Io non perdo mai: se non vinco, imparo”.

*

Di certo possiamo dire che mai una campagna elettorale era scesa così in basso nell’uso degli epiteti, delle parolacce, insomma delle volgarità. Sono state sdoganate sui giornali e alla TV di Stato parole che fino a ieri appartenevano solo al linguaggio da trivio.

[hidepost]

Ora si può scrivere impunemente contro un avversario politico che è uno stronzo(a), un frocio, un peto(a), un bastardo, un rutto, una pesciaiola(o)… vi risparmiamo il resto. Sia chiaro: sono termini triviali, un tempo comuni nelle risse d’osteria tra briachi. Eppure li hanno sdoganati alte cariche delle istituzioni, della cultura, della Chiesa. Dobbiamo considerarli liberatori, in una realtà dove le TV non solo di Stato hanno oggi paura a far vedere le cosce delle ballerine e delle soubrettes, per non essere tacciate di mercificazione della donna, di maschilismo retrivo, di satiriasi?

*

Forse dovremo rivedere i nostri canoni rispetto all’etica, alla buona educazione, al reciproco rispetto: e del resto l’ormai onnipresente Internet scarica sui telefonini, a richiesta anche dei ragazzini, tonnellate di immagini e di filmati che definire solo hard è riduttivo, dove parlare (e non solo parlare) di culi rotti é acqua fresca. Forse dovremo accettare che si possa anche noi, poveri artigiani della penna, liberamente scrivere da oggi: “Alzò la gamba e il cul fece trombetta” (Dante Alighieri, XXI, Inferno). Impariamo: e ne terremo conto semmai per le prossime elezioni. Amen.

(A.F.)

[/hidepost]

Pubblicato il
12 Giugno 2024

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio