Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

“Giù le mani da Santo Stefano Magra”

LA SPEZIA – Non c’è pace per la logistica portuale, nemmeno dove esistono già da tempo soluzioni che sembrano offrire quanto di meglio possibile. “Per decenni – ricorda il cluster portuale spezzino – il porto della Spezia ha costruito la sua efficienza e credibilità, sulle capacità di una catena logistica integrata, unica nel suo genere, certo in Italia, frutto di un coordinamento operativo fra i terminal portuali e il retroporto di Santo Stefano Magra. Sul retroporto gruppi imprenditoriali spezzini hanno investito quasi 50 milioni nell’ultimo quinquennio dando vita a una realtà basata su un coordinamento funzionale, per molti aspetti irripetibile, che ormai da anni è oggetto di comprensibile attenzione da parte di altri scali marittimi e di altre realtà logistiche ancora alla ricerca di formule vincenti. E sul retroporto si basa un mega progetto di zona logistica speciale oggi maturo e pronto a produrre ricchezza e occupazione. Sarebbe sufficiente questa considerazione per esprimere – e la Community portuale della Spezia lo fa con forza e decisione – un “no” all’inseguimento di altri schemi che si basano su corridoi che sposterebbero merce e container, ma anche occupazione e produttività efficiente, in interporti e aree logistiche lontane. E quindi…giù le mani da retroporto di Santo Stefano Magra. “Leggiamo – continua la Community portuale spezzina – di nuovi accordi con interporti lontani, accordi che dovrebbero rilanciare, non si sa bene come, l’industria spezzina mentre nella sostanza mirano a svuotare il porto di funzioni e operatività. Siamo i soli a continuare a proporre con forza il vero interporto naturale del porto della Spezia, quello di Santo Stefano”. “È venuto invece il momento – prosegue la Community portuale – di attuare quelle azioni risolutive, attese da anni, atte a valorizzare a pieno il ruolo di Santo Stefano Magra come polmone naturale del Porto, ma anche come vera e propria cittadella della logistica e luogo dove molti operatori spezzini hanno messo il centro della propria attività”. Secondo la Community oggi si contrappongono corridoi doganali, che impoveriscono il tessuto economico del nostro territorio e riducono i posti di lavoro, a un retroporto che è luogo di creazione di valore aggiunto, dove innovazione significa creare ricchezza e occupazione per il territorio, in contrapposizione con l’idea di un porto dove la merce e i container transitano veloci senza produrre alcun valore aggiunto; idea che sotto il falso mito della digitalizzazione viene periodicamente riproposta senza avere contezza di contribuire ad arrecare un danno economico al porto e a tutto il suo indotto.“Sulla funzione del retroporto, sulla sinergia con il porto e sul progetto della ZLS – conclude la Community portuale – saremo attenti e propositivi ma anche inflessibili con chi rischia di creare danni irreparabili all’economia del nostro porto e del nostro territorio. La Zona Logistica Semplificata è in sostanza alternativa ai corridoi doganali che hanno l’obbiettivo di trasferire la merce e quindi ricchezza altrove”.

Pubblicato il
26 Giugno 2024

Potrebbe interessarti

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora

Avanti adagio, quasi indietro

Potremmo dire, parafrasando Guido Gozzano, che tra gli infiniti problemi che riguardano il nostro mondo attuale, tra guerre e genocidi, ci sono anche le “piccole cose di pessimo gusto”. Tra queste c’è l’incredibile vicenda...

Editoriale
- A.F.
Leggi ancora
Quaderni
Archivio