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Cogenerazione passa all’idrogeno

AMBERG – Il tema della transizione energetica e delle soluzioni per interpretarla al meglio investe da tempo la ricerca di 2G Energy AG, uno dei maggiori produttori mondiali di impianti di cogenerazione che si appresta nel 2025 a celebrare i suoi 30 anni di fondazione.

Lo dimostra il suo ultimo progetto di ricerca applicata che ha coinvolto la prestigiosa Università di Amberg-Weiden in Germania – una cittadina sul lago di Baviera – nella trasformazione di un preesistente impianto di cogenerazione dall’alimentazione a gas a quella ad idrogeno.

A fronte di un numero importante di centrali decentralizzate esistenti alimentate a gas – dall’industria alle aziende di servizi municipali – la dimostrazione che la conversione all’idrogeno non è solo possibile ma anche gestibile in tempi rapidi e con efficienza di costi.

L’impianto protagonista del progetto di conversione è un cogeneratore a gas naturale preesistente con una capacità elettrica di 250 kW, installato presso l’OTH di Amberg nel marzo 2019 e già impiegato nella ricerca e nell’insegnamento fin dalla sua messa in funzione.

“La nostra propensione alla sostenibilità in materia di produzione energetica autonoma ed efficiente – riferisce Christian Manca, CEO di 2G Italia – ha radici ancora più lontane, quando 2G investiva le sue energie nell’ambito della cogenerazione alimentata a biogas nel settore agricolo trasformando uno scarto in opportunità. Il felice esito della conversione dell’impianto di Amberg-Weiden rappresenta la naturale evoluzione di questo percorso oltreché un motivo di orgoglio nell’essere parte di un grande gruppo che vede nel cambiamento una possibilità, nell’unione di competenze ad altissimo livello un punto di forza e nell’offrire soluzioni da subito realizzabili un vantaggio per tutta la comunità. 

Conclude il pensiero Frank Grewe, CTO di 2G Energy AG: “La direzione politica è chiara: abbandonare il gas naturale optando per il biogas e, soprattutto, l’idrogeno. Consideriamo questa direzione come una grande opportunità per contribuire in modo significativo alla trasformazione del sistema energetico, sfruttando il potenziale delle nostre migliaia di impianti installati.”

Pubblicato il
29 Giugno 2024

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