Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

L’interporto Vespucci punta sull’idrogeno

GUASTICCE – Forse perché sta diventando una delle nuove frontiere più promettenti nel campo dei carburanti e delle energie alternative: e forse perché l’idrogeno è anche al centro di studi, progetti e sviluppi dell’area vasta in cui l’interporto Vespucci di Guasticce è inserito (si vedano le realizzazioni già in corso da parte di Gas and Heat sul Canale dei Navicelli). Sono entrambi riferimenti validi per il progetto che sta prendendo forma anche al Vespucci e che mira di far nascere un vero e proprio “Hydrogen Village”, con l’insediamento di produzione e distribuzione del gas delle speranze più verdi.

“Stiamo ipotizzando iniziative in questo campo – si lascia sfuggire in un breve colloquio la presidente del Vespucci dottoressa Monica Bellandi – nel quadro dei progetti di potenziamento e rilancio. Siamo una realtà pubblica che intende sviluppare i propri servizi al territorio ed alla logistica, sia come retroporto che come area produttiva”.

[hidepost]

Al momento, il recente documento di bilancio preventivo è all’esame di dettaglio dei due principali soci della SPA, l’Autorità Portuale e la Regione Toscana: la prima ha già assicurato nuovi strumenti finanziari finalizzati, tra l’altro, a creare un vero e proprio parco fotovoltaico, forse sui ruderi di quella che fu appena fuori dall’area interportuale la CMF degli anni settanta. La Regione a sua volta sta studiando analoghi strumenti finanziari per potenziare servizio e forse acquisire nuove aree, essendo state tutte aggiudicate quelle dell’attuale comparto. Si tende in sostanza – almeno questa è l’impressione corrente – a superare la gestione puramente e unicamente finanziaria ordinaria, con la sparagina contabilità ragionieristica imposta dai tempi, per rilanciarsi con nuovi impegni e nuove visioni. 

(A.F.)

[/hidepost]

Pubblicato il
27 Novembre 2024
Ultima modifica
28 Novembre 2024 - ora: 09:55

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio