Visita il sito web
Tempo per la lettura: 3 minuti
NOMINE

Il fronte delle imprese: sulle Autorità di Sistema fate presto

Assoporti chiede al governo una rapida soluzione

ROMA. Il governo farebbe bene a non sottovalutare il mugugno che si alza da chi è alle prese con l’operatività reale delle banchine: nel giro di poche ore si sono susseguite la presa di posizione del fronte delle imprese e la sollecitazione del numero uno di Assoporti, l’organizzazione che riunisce le istituzioni portuali del Paese. Gli uni e gli altri chiedono una cosa sola: sbloccate le nomine dei nuovi vertici delle Autorità di Sistema Portuale. Perlomeno di quelle per le quali l’accordo sul presidente incaricato c’è già e occorre solo far arrivare in porto l’iter. E invece i ritardi si sommano ai ritardi: per via delle liti interne al centrodestra, ci sono vari nominativi – Matteo Paroli a Genova, Davide Gariglio a Livorno, Antonio Gurrieri a Trieste, Francesco Rizzo a Messina, solo per citarne alcuni… – per i quali quasi tutto l’iter è fatto e c’è solo da rispettare gli adempimenti per arrivare al decreto di nomina. Invece.

Da sinistra: Guido Grimaldi (presidente di Alis), Mario Zanetti (presidente di Confitarma), Paolo Pessina (presidente di Federagenti)

IL FRONTE DELLE IMPRESE. Appena dieci righe ma gridano più che se fossero mille. Pur «nel pieno e massimo rispetto delle prerogative dei gruppi parlamentari e del governo», il fronte del porto – cioè una galassia di associazioni rappresentative della comunità marittimo‐portuale nazionale – sottolinea «l’assoluta urgenza di addivenire, nel più breve tempo possibile, al perfezionamento degli atti di nomina dei nuovi presidenti delle Autorità di Sistema portuale». A mettere la firma in calce a queste parole è un gruppo di sigle dell’imprenditoria come Alis, Ancip, Assiterminal, Assologistica, Confitarma, Federagenti e Uniport.

Si scopre l’acqua calda a dire che sulle banchine si teme che lo scontro politico – e non con le opposizioni bensì all’interno del centrodestra – causi un blocco difficile da sbrogliare. Questo ampio raggruppamento di sette fra le principali associazioni imprenditoriali non si avventura su questo terreno ma è chiaro che la preoccupazione delle categorie economiche è alle stelle.

La portualità italiana ha assoluto bisogno di «Autorità di Sistema nella pienezza delle loro funzioni», che siano «in grado di portare a compimento le opere infrastrutturali in fase di realizzazione, di gestire le complessità di mercato e di relazioni di ciascun porto in un’ottica di sistema e di poter operare per quanto propria competenza con rinnovata capacità propulsiva e di raccordo».

Rodolfo Giampieri, presidente di Assoporti, l’organizzazione che raggruppa le istituzioni portuali

ASSOPORTI. Dalla plancia di comando dell’organizzazione delle istituzioni portuali, il presidente Rodolfo Giampieri ha chiesto «con chiarezza» che l’iter delle nomine dei nuovi presidenti delle Autorità di Sistema Portuale «trovi rapida soluzione, attraverso la velocizzazione dei passaggi istituzionali,  anche per evitare strumentalizzazioni che possono danneggiare la competitività dei nostri scali».

Giampieri ricorda di aver segnalato questa preoccupazione in un momento istituzionale importante come l’audizione alla Camera dei Deputati: in realtà, all’ordine del giorno c’era il Decreto Infrastrutture (e lui non ha mancato di ricordare esigenze come «la semplificazione amministrativa e la chiarezza di funzioni tra le pubbliche amministrazioni che interagiscono con le Autorità di Sistema Portuale».

«Stiamo attraversando una fase di trasformazione globale senza precedenti e la portualità, parte integrante dell’economia reale, – dice Giampieri – rappresenta un asset di vitale importanza per l’Italia sia da un punto di vista economico che occupazionale». Dunque, non si può lasciar marcire la questione nomine per beghe oltretutto fra alleati di governo.

«I nostri porti non si sono mai fermati, – afferma – sempre operativi durante emergenze impreviste e imprevedibili che purtroppo hanno caratterizzato questi ultimi anni, e le Autorità di Sistema Portuale si sono dimostrate e continuano a dimostrarsi organizzazioni forti e capaci di adattarsi a situazioni di ogni tipo. Per questo motivo è  doveroso ringraziare tutti i Presidenti e Commissari attualmente in carica, oltre alle strutture tecniche e operative che ci lavorano ogni giorno e che in maniera altamente responsabile garantiscono la piena funzionalità di tutti gli scali portuali».

Pubblicato il
4 Giugno 2025

Potrebbe interessarti

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora

Avanti adagio, quasi indietro

Potremmo dire, parafrasando Guido Gozzano, che tra gli infiniti problemi che riguardano il nostro mondo attuale, tra guerre e genocidi, ci sono anche le “piccole cose di pessimo gusto”. Tra queste c’è l’incredibile vicenda...

Editoriale
- A.F.
Leggi ancora
Quaderni
Archivio