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Oleodotto Transalpino di Trieste, Gorla nominato presidente e a.d.

L’ingegner Alessandro Gorla, Siot

TRIESTE. La Società Italiana per l’Oleodotto Transalpino spa (Siot) cambia la guida: nell’assemblea che ha  approvato il bilancio d’esercizio 2024 («chiuso con un utile di 2,9 milioni di euro»), ha nominato l’ingegner Alessandro Gorla, a partire da subito, presidente e amministratore delegato di Siot. Dal 1° luglio prossimo  ricoprirà anche il ruolo di general manager del consorzio Tal, e in tal modo completerà l’avvicendamento con Alessio Lilli.

A darne notizia è la società segnalando che Gorla è un ingegnere chimico laureato al Politecnico di Milano e ha oltre 25 anni di esperienza in diversi settori dell’energia, avendo lavorato in gruppi globali del calibro di Air Liquide, General Electric, Linde e Omv. Gli ultimi 15 anni – viene fatto rilevare – li ha trascorsi in «ruoli di elevata responsabilità in Medio Oriente, con particolare riferimento agli Emirati Arabi Uniti e all’Arabia Saudita»: ciò aggiunge «una comprensione delle dinamiche di squadre multiculturali, multidisciplinari e geograficamente diffuse di cui Tal potrà beneficiare in virtù della propria natura di infrastruttura strategica estesa per oltre 750 chilometri attraverso l’Italia, l’Austria e la Germania».

La salvaguardia della salute, la sicurezza degli impianti e delle persone che vi operano, e la protezione dell’ambiente – si afferma – saranno il focus principale dell’ingegner Gorla nel ruolo.

Relativamente all’evoluzione della società, va detto che lo scorso anno nel corso del 2024, Siot ha mantenuto il suo ruolo strategico nella rete di approvvigionamento petrolifero per Austria, Germania e Repubblica Ceca: sono stati «trasportati tramite oleodotto 40 milioni di tonnellate di greggio, registrando un incremento dell’8,3% rispetto al 2023»; al terminale marino sono state «sbarcate 40,2 milioni di tonnellate da 423 navi».

La società informa che «continua a monitorare la situazione geopolitica internazionale, in particolar modo i conflitti russo-ucraino e la situazione mediorientale», comunque – secondo quanto viene pubblicamente riferito – ad oggi «l’impatto sul traffico delle petroliere verso il terminale marino di Trieste è da considerarsi marginale». Il contesto macroeconomico del 2024 ha confermato non solo «uno stallo dell’economia mondiale» ma anche un calo dello 0,2% del Pil della Germania (che è «il principale mercato di riferimento di Siot»).

I ricavi dell’esercizio 2024 si sono attestati a 99,3 milioni di euro: si registra un decremento rispetto ai 103,5 milioni del 2023: e questo, a giudizio della società, lo si deve «principalmente alla diminuzione della tariffa di trasporto». Il margine operativo lordo (Ebitda) è stato di 13,1 milioni di euro e il reddito operativo (Ebit) è pari a 3,7 milioni. I costi dei servizi sono diminuiti di 921mila euro rispetto all’esercizio precedente: lo si deve «all’ottimizzazione delle fonti di approvvigionamento energetico». Quanto alle spese per il personale, sono state di 15,9 milioni di euro nel 2024, «in aumento rispetto al 2023 anche a seguito dell’incremento dell’organico che è cresciuto di 6 posizioni raggiungendo le 140 unità». È da aggiungere che «nel corso dell’anno non sono stati registrati infortuni sul lavoro».

Nel 2024 la società – viene sottolineato – ha effettuato «ingenti investimenti in immobilizzazioni materiali per 45,8 milioni di euro: più che raddoppiati rispetto all’esercizio precedente». Sono inclusi i lavori di rifacimento del terminale marino, la manutenzione straordinaria di alcuni serbatoi, e la realizzazione del progetto Tal Plus per portare la capacità dell’oleodotto a 7.500 metri cubi all’ora.

Alessio Lilli rimarca che lascia una società con «un bilancio positivo non solo da un punto di vista economico ma anche da quello della sicurezza e delle prospettive future». Aggiungendo poi: «Nei miei nove anni di mandato abbiamo posto estrema attenzione al tema della sicurezza, aver raggiunto il traguardo di quattro anni consecutivi senza incidenti ne è la testimonianza tangibile». Lilli sottolinea che «nell’ultimo anno inoltre abbiamo investito nel potenziamento della portata dell’oleodotto con il progetto Tal Plus e sono iniziati i lavori di consolidamento delle strutture dei moli al Terminale Marino, i cui frutti si stanno già vedendo con l’attracco al pontile 1, poche settimane fa, della prima petroliera di standard SuezMax». Per questi risultati ringrazia il management della società e tutti i  dipendenti e collaboratori. Poi ribadisce: «Guardando al futuro voglio augurare buon lavoro ad Alessandro Gorla, sono certo che Siot continuerà ad essere un valore aggiunto per il territorio e a rappresentare un asset cruciale nello scenario geopolitico ed energetico europeo».

Dopo aver ringraziato i soci («per avermi affidato questo importante incarico») e Alessio Lilli («per aver condiviso le informazioni fondamentali per un passaggio del testimone che garantisse continuità operativa»), Gorla afferma che il bilancio appena approvato e i progetti di miglioramento oramai prossimi alla conclusione «sono una base solida di partenza per questa nuova fase della storia di Siot». Queste le prime parole del nuovo presidente di Siot, che poi rincara: «A partire da questi giorni incontrerò i dipendenti e diverse autorità locali, sempre guardando con fiducia a instaurare con tutti i nostri stakeholder un dialogo costruttivo e concreto, conscio del ruolo che questa azienda, con la sua attività e il suo indotto, ha e deve sempre più avere nel tessuto economico e sociale di Trieste e di tutto il Friuli Venezia Giulia».

Pubblicato il
26 Giugno 2025

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