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TURISMO

Weekend invece di vacanze, e soprattutto last minute

L'analisi di Ipsos: via dalla pazza folla di agosto

ROMA. Dentro la nuova estate da record per il turismo nel Bel Paese, saltano fuori elementi in controtendenza o quantomeno dinamiche fuori dal comune: se l’afflusso senza precedenti riguarda gli arrivi dall’estero, i trend relativi all’andamento delle vacanze da parte degli italiani sembra presentare qualche novità.  A cominciare dal fatto che cresce la quota di chi dichiara di non essere solito fare vacanze nel bimestre clou luglio-agosto: era il 12% nel 2024 e ora, di punto in bianco, nel giro di appena dodici mesi raddoppia e sale al 24% quest’anno. Sembra, insomma, che “la classica villeggiatura agostana stia lentamente cedendo il passo a scelte più distribuite nel corso dell’anno”.
Questa metamorfosi “silenziosa ma significativa” viene messa in luce  dal monitoraggio “Ipsos Future4Tourism”. Anche perché  – di afferma – mentre “i visitatori stranieri continuano ad affollare le nostre coste e città d’arte, si registra un leggero arretramento dei vacanzieri italiani rispetto alle estati passate”.
Da un lato, la percentuale di italiani pronti a fare le valigie nel periodo luglio-settembre scende al 72% per il 2025, con un calo di 4 punti percentuali. Dall’altro, si moltiplica lo spezzettamento della vacanza in una serie di weekend lunghi che limitano i pernottamenti a un massimo di 3 notti, a scapito delle tradizionali vacanze prolungate.
L’analisi  arriva da Ipsos, che si presenta col biglietto da visita della “terza più grande società di ricerche di mercato al mondo”, fondata in Francia nel ’75 (e quotata all’Euronext di Parigi dal ’99). La ricerca è stata compiuta con un migliaio di interviste on-line (metodologia Cawi) condotte dal 19 al 26 giugno scorsi.
Facile intuire che alla base delle rinunce vi siano ragioni, “come prevedibile, principalmente di natura economica”. Ma non solo: chi è certo di non partire cita, oltre alle ristrettezze finanziarie, – spiegano da Ipsos  – “anche impegni familiari non conciliabili con l’allontanamento da casa”.
Dicevamo delle novità nella scelte del periodo di ferie, ma anche all’interno del bimestre estivo c’è uno spostamento su luglio, con un “cambiamento già osservato nel 2024”: luglio e agosto – dice Ipsos – sono “ormai alla pari nelle preferenze degli italiani, entrambi con il 37% delle scelte, mentre settembre attrae il restante 24%”.
Come mai gli italiani cercano di evitare agosto per le vacanze? I motivi: i costi elevati e l’affollamento, ma anche “il timore di temperature eccessivamente calde” (anche se giugno non ha scherzato quest’anno con il caldo africano…).
Dove? L’Italia rimane la meta preferita: è la scelta del 62% degli interpellati. Ma meno che negli anni scorsi (meno 4% in raffronto al 2024), crescono invece le destinazioni europee (23%) e le crociere (5%).

E in Italia,  dove? C’è una new entry belle prime cinque: confermate Sicilia, Toscana, Puglia e Trentino Alto Adige, ecco che fa il suo ingresso la Calabria. Emilia Romagna e Sardegna subito a seguire.
Un’altra novità è il crescente incremento delle destinazioni di montagna: hanno raggiunto il 15% (con il Trentino-Alto Adige cge fa il pienone in questo settore con 4 su turisti “montani” su dieci). Forse è l’effetto Covid che ha portato nel post-pandemia a prediligere
“la ricerca di spazi aperti e di distanziamento”. Poi la scoperta del fascino di una vacanza meno affollata di quella balneare ha spostato i gusti delle famiglie.
C’è dell’altro, e riguarda l’atteggiamento verso le prenotazioni. “Si assiste – dice Ipsos  – a una crescente polarizzazione nei comportamenti degli italiani: da un lato, aumenta la quota di coloro che pianificano con largo anticipo, prenotando le proprie vacanze estive anche più di sei mesi prima; dall’altro lato, si registra un incremento anche nella percentuale di viaggiatori che, a metà giugno, non hanno ancora effettuato alcuna prenotazione”.
È una novità nelle abitudini di prenotazione che, a giudizio di Ipsos, “pone sfide significative per gli operatori del settore, che devono essere pronti a soddisfare entrambe le tipologie di clientela con strategie di marketing e offerte mirate”.

Pubblicato il
2 Luglio 2025

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