Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
TUTELA DEI CONSUMATORI

Sequestrati quasi 70mila litri di carburante per frode in commercio

Guardia di Finanza e Dogane: il punto di infiammabilità era fuori regola

SIENA. Quel carico di gasolio non rispettava gli standard di sicurezza relativi al “punto di infiammabilità”, il cosiddetto “flash point”, un parametro di sicurezza critico nella valutazione del rischio di incendio dei liquidi. L’hanno scovato i finanzieri del comando provinciale di Siena nel corso dei controlli, in tandem con i funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Firenze, che hanno visto passare ai raggi x cinque distributori di carburante lungo le strade della provincia senese.

In due casi sono stati riscontrate irregolarità e, risalendo all’indietro nella filiera commerciale del prodotto, si è rintracciato in Umbria, in provincia di Terni, il deposito di provenienza. Lì è stato eseguito quello che i militari delle Fiamme Gialle hanno definito «un sequestro probatorio d’iniziativa» riguardante «quasi 70mila litri di gasolio»: il sequestro è stato successivamente convalidato dalla Autorità giudiziaria. Le successive indagini, condotte sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Terni, – viene fatto rilevare – hanno permesso di formulare l’ipotesi di frode in commercio a carico del legale rappresentante della società che gestisce il deposito commerciale.

Tutto questo nasce nell’ambito del protocollo d’intesa sui rapporti di collaborazione tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm).  L’intesa operativa – viene spiegato – ha lo scopo di «assicurare un livello di protezione efficace degli interessi finanziari unionali e nazionali» così come «un livello elevato di protezione nei confronti delle minacce alla sicurezza dei consumatori»: le attività ispettive svolte dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ma anche le conseguenti indagini delegate hanno prevenuto che venisse immessa in commercio «una rilevante quantità di gasolio, con un punto di infiammabilità più basso rispetto al minimo normativo e, pertanto, idoneo a compromettere il funzionamento dei veicoli riforniti e ad esporre a rischio la sicurezza delle persone».

Nella nota delle Dogane e della Guardia di finanza messa nero su bianco dopo l’operazione senese, si mette l’accento proprio sulla difesa del consumatore: «Contrastare la diffusione di prodotti non conformi significa contribuire a garantire una protezione efficace dei consumatori e un mercato competitivo, nel quale gli imprenditori onesti operano in condizioni di sana concorrenza». Aggiungendo poi un principio di cautela che è un diritto costituzionale: «Il procedimento penale verte nella fase delle indagini preliminari e, per il principio della presunzione di non colpevolezza, la responsabilità della persona sottoposta a indagini sarà definitivamente accertata solo ove intervenga la sentenza irrevocabile di condanna».

Pubblicato il
15 Luglio 2025

Potrebbe interessarti

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora

Avanti adagio, quasi indietro

Potremmo dire, parafrasando Guido Gozzano, che tra gli infiniti problemi che riguardano il nostro mondo attuale, tra guerre e genocidi, ci sono anche le “piccole cose di pessimo gusto”. Tra queste c’è l’incredibile vicenda...

Editoriale
- A.F.
Leggi ancora
Quaderni
Archivio