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L'INTERVISTA: GARIGLIO

«Cosa cambia? Ora ho 4 anni davanti a me per impostare il lavoro»

Livorno, primo botta e risposta con il nuovo presidente. Comitato di gestione: chi ci sarà

Davide Gariglio, classe ’67, avvocato torinese ed ex parlamentare dem, è il nuovo presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale (Livorno, Piombino e Arcipelago): era in ballo da aprile come presidente in pectore e dall’11 giugno scorso era a Palazzo Rosciano come commissario straordinario

LIVORNO. «Chi tifa Torino come me ha imparato una cosa: c’è sempre da stringere i denti, da soffrire e da sudare le sette camicie». Davide Gariglio, classe ’67, compleanno nello stesso giorno d’aprile delle sue figlie gemelle ma anche di due giganti fra i cattolici in politica come Alcide De Gasperi e Helmut Kohl: ora sul biglietto da visita può far scrivere “presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale”. Era stato indicato dal ministro Salvini come presidente designato  sulla ruota di Livorno fin dalla seconda metà di aprile. Nel quartier generale dell’istituzione portuale livornese, a Palazzo Rosciano, sotto lo sguardo arcigno del settecentesco busto marmoreo del granduca Ferdinando I che domina il salone al primo piano, era arrivato l’11 giugno scorso: ma semplicemente come commissario. Tra parentesi, detto per inciso: se tifare Toro è una faticaccia, non c’è bisogno di andare in curva nord a chiedere quanto sia complicato tifare amaranto sui campetti di strapaese dopo aver assaggiato San Siro e la Coppa Uefa…

Domattina da dove comincia?

«Comincio con gli impegni che avevo preso, e le assicuro che non sono pochini: una valanga, diciamo. Ma è quel che voglio».

Cosa cambia da adesso?

«Le dicevo: la mia agenda quella è e quella resta ovviamente. Lavoravo da commissario e ora lavorerò da presidente».

Sta dicendo che insomma è solo una targhetta?

«Nient’affatto. Cambia la prospettiva. Il commissario sa che c’è e ci mette tutto sé stesso ma non ha chiaro davanti a sé per quanto. Da presidente ho quattro anni di mandato: cambia la prospettiva, posso guardare le cose diversamente. No, non dico più lentamente, dico semmai con la possibilità di concretizzarle entro un orizzonte più ampio. È importante: penso permetta di incidere di più e meglio, affrontando temi e scelte senza guardare solo alle urgenze».

Il ministro ha annunciato la nomina del prefetto Dionisi commissario per la realizzazione della Darsena Europa: vi siete già sentiti?

«Non credo vi sia stata ancora la formalizzazione della nomina ma certo che ci siamo sentiti: del resto, ha anche il ruolo di coordinatore della cabina di regia».

Solo qualche battuta in mezzo al susseguirsi di telefonate di congratulazioni: giusto un assaggio a botta calda. Adesso Gariglio avrà da affrontare la questione del segretario generale. Quella della composizione del comitato di gestione potrebbe non esser così complicata: il Comune di Livorno conferma il comandante Nerio Busdraghi, da Piombino l’amministrazione municipale fa il nome di Carlo Torlai, presidente dei portuali piombinesi. A questi si aggiunge il direttore marittimo della Toscana ammiraglio Giovanni Canu. Resta da decidere il rappresentante della Regione Toscana, ma Gariglio non si dice preoccupato: «La Regione Toscana aveva le elezioni in ottobre e nella legislatura precedente è stato stabilito di lasciare alla “squadra” subentrante il compito di decidere: in questi giorni la “macchina” regionale si sta rimettendo in moto con la nomina degli assessori e con l’appuntamento con la prima seduta di consiglio. Per quanti ne so, entro brevissimo indicheranno anche loro il nome».

Mauro Zucchelli

Pubblicato il
12 Novembre 2025
Ultima modifica
15 Novembre 2025 - ora: 05:14
di MAURO ZUCCHELLI

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