«Pedaggi autostradali, con l’aumento noi con c’entriamo»
L’Art: di recente prese misure rilevanti che hanno ridotto i costi
ROMA. L’Authority di Regolazione dei Trasporti (Art) prende la parola, in relazione alle polemiche sugli aumenti dei pedaggi autostradali, precisando che si tratta di «adeguamenti» e che «sono stati adottati in ottemperanza alla sentenza della Corte costituzionale n. 147 del 2025». Il pronunciamento della Consulta impone che, qualora la concessione autostradale abbia un piano economico-finanziario (Pef) «scaduto o in corso di aggiornamento», i pedaggi «vengano adeguati al tasso di inflazione programmata».
L’Art tiene a sottolineare che gli aumenti applicati sono «limitati esclusivamente alla componente inflattiva» e che tutto questo «non è in alcun modo riconducibile alle misure regolatorie introdotte dall’Autorità, i cui effetti, nelle tratte autostradali in cui sono state già adottate nei relativi piani economico-finanziari, si traducono mediamente, nell’ultimo adeguamento annuale, in riduzioni sostanziali dei costi a carico dell’utenza».
Non è tutto: l’Autorità mette in risalto soprattutto che nelle scorse settimane erano state adottate dall’Art alcune misure di «rilevante portata» proprio sui pedaggi autostradali: saranno determinato basandosi «sugli investimenti effettivamente realizzati, introducendo, tra l’altro, criteri migliorativi della qualità del servizio offerto agli utenti».











