Sulle “Frecce” Fs ora il biglietto cambia prezzo a seconda dell’algoritmo
In genere converrà acquistarlo con largo anticipo, dipende dalle richieste
ROMA. Sui treni dell’Alta Velocità – insomma, Frecciarossa, Frecciabianca e Frecciargento – cambia la modalità con cui si stabilisce il prezzo del biglietto: niente più prezzo fisso da determinare sulla base della distanza da percorrere bensì, come per gli aerei o per gli hotel o i biglietti di spettacoli, tariffe “dinamiche” con gli importi che cambiano a seconda della domanda e a seconda se lo acquistiamo con largo anticipo o all’ultimo momento. Ne consegue, come rileva l’organizzazione consumerista Altroconsumo, che sullo stesso treno possono viaggiare passeggeri che hanno pagato il biglietto un prezzo diverso a seconda del momento in cui l’hanno comprato.
Nessun cambiamento invece per le altre tipologie di treni Fs: per Intercity e regionali tutto resta alla vecchia maniera. E, a quanto viene riferito, neanche per la compagnia concorrente Italo.
Secondo quanto riferisce il “Post”, questa modalità di fissazione del prezzo che da Capodanno è stata introdotta anche per i treni Fs ha alle spalle «un algoritmo che analizza in tempo reale l’andamento della domanda sulle tratte, ma anche altri fattori come i prezzi della concorrenza, la stagionalità e il comportamento dei clienti». E ha un obiettivo: «ottimizzare il riempimento dei treni, aumentando i passeggeri per le tratte meno richieste ed evitando viaggi con carrozze semivuote».
Per farla breve: adesso è più conveniente acquistare i biglietti con anticipo, mentre – dice il giornale online diretto da Francesco Costa – è più probabile che i prezzi risultino in genere più elevati se si compra il biglietto nei giorni più vicini alla data del viaggio.
I biglietti scontati erano previsti fino alla fine dello scorso anno sull’Alta Velocità di Trenitalia con una quota fissa di biglietti nelle fasce “Super Economy” ed “Economy”: poco per volta, questi biglietti low cost si esaurivano e restavano in vendita quelli a prezzi più alti, magari con qualche extra.
Il “prezzo dinamico” – afferma “Open”, il giornale online edito da Enrico Mentana – è finito nel mirino delle critiche: innanzitutto, perché «non garantisce trasparenza a chi compra i biglietti e poi perché calcola i prezzi esclusivamente in base a quanto le persone sono disposte a pagare». Non è tutto: “Open” avanza iI timore che «questo meccanismo possa spingere i prezzi al rialzo, proprio come accaduto nel settore aereo».
«È un’evoluzione rilevante dei modelli di prezzo, già diffusa in altri settori. Pur essendo compatibile con l’attuale quadro normativo europeo, tale pratica richiede regole chiare e stringenti in materia di trasparenza, stabilità del prezzo durante il processo di acquisto e corretta informazione del consumatore». Questa la sottolineatura di Federico Cavallo, responsabile relazioni esterne di Altroconsumo, che ricorda come «con Euroconsumers, a livello europeo abbiamo chiesto nuove regole che garantiscano condizioni di mercato eque, prevenendo effetti distorsivi nei settori caratterizzati da scarsa concorrenza e assicurando un adeguato livello di tutela dei diritti dei consumatori».











