Sotto i 10 milioni di passeggeri ma negli aeroporti toscani è un anno boom
Per Pisa e Firenze in quasi tutti i mesi il miglior risultato di sempre
FIRENZE. I due principali aeroporti toscani non ce l’hanno fatta a superare la soglia dei 10 milioni di passeggeri ma ugualmente hanno fatto registrare «il nuovo record storico di traffico, raggiungendo i 9,8 milioni di passeggeri complessivi» nel corso del 2025, con «una crescita dell’8,4%» a confronto con quanto avvenuto dodici mesi prima. A darne l’annuncio è Toscana Aeroporti spa, la società in mano al gruppo del magnate argentino di origini armene Eduardo Eurnekian, quotato a Piazzaffari all’Euronext Milan, che ha in mano la gestione degli aeroporti di Firenze e Pisa.
L’incremento è stato trainato dalla componente internazionale del traffico (più 8,8%) ma anche il mercato nazionale ha messo a segno un buon risultato (più 7,4%). Quanto al numero dei voli, sono risultati in aumento di 7,9 punti percentuali: la società interportuale interpreta questo dato come «la dimostrazione di una domanda di mercato vivace e della piena fiducia dei vettori nella capacità ricettiva degli scali toscani».
È da tener presente che sono stati rilevati record «in ogni singolo mese dell’anno» e che «nel picco estivo (giugno, luglio e agosto)» per ciascuno dei tre mesi è stata oltrepassata «la soglia del milione di passeggeri mensili».
Se guardiamo al solo mese di dicembre, i passeggeri di due scali del sistema aeroportuale toscano «sono stati 610mila», il 7,8% in più a paragone dello stesso mese del 2024, mettendo a segno «il miglior dicembre di sempre» per il tandem dei due aeroporti.
Aeroporto “Galilei” di Pisa
Parlando nello specifico dell’andamento dello scalo pisano, l’aeroporto cresce del 7,8% e finisce per andare a un passo da quota sei milioni di passeggeri, «miglior risultato di sempre». Con una sottolineatura da fare: nel corso del 2025 il “Galilei” ha messo in fila una sfilza di risultati mensili che «mostrano una crescita in ogni mese dell’anno rispetto al 2024: figurarsi che si sono contati «record mensili consecutivi da febbraio a dicembre».
Per lo scalo pisano il dato positivo ha camminato soprattutto sulle gambe del mercato nazionale (più 12,8%): più del doppio del segmento internazionale (più 6,3%) che quello nazionale (+12,8%), con il traffico internazionale che rappresenta quasi tre quarti del totale. Nel settore cargo va un po’ meno bene: meno 4,1%, anche se la società ce la mette tutta per parlare di «sostanziale tenuta» indicando le «oltre 12.400 tonnellate di merce e posta» come un assestamento «sui livelli dell’anno precedente».
- Principali collegamenti: Londra, Tirana, Palermo, Catania, Bruxelles.
- Giornata di picco: 28 giugno (26.705 passeggeri).
Da segnalare che nello scorso mese di dicembre dallo scalo pisano sono transitati 373mila passeggeri, l’8,1% in più rispetto all’analogo periodo del 2024 (e anche in questo caso «confermando il trend positivo con un nuovo record mensile storico anche per dicembre»).
Aeroporto “Vespucci” di Firenze
Pure per lo scalo fiorentino il 2025 è stata l’annata «con il miglior risultato storico di sempre: 3,8 milioni di passeggeri». Qui il balzo in avanti è ancora più significativo: 9,4 punti percentuali in più rispetto a dodicii mesi prima. Con una crescita – viene sottolineato dalla società – che, diversamente da Pisa, è «trainata dal segmento di traffico internazionale (più 12,2%), a differenza del traffico nazionale che invece ha registrati un arretramento (meno 6,4%). È da dire che il mercato internazionale supera l’87% del totale dei passeggeri: a giudizio della società aeroportuale, si conferma così «l’attrattività globale della destinazione Firenze e della Toscana».
- Principali collegamenti: Parigi, Londra, Amsterdam, Barcellona, Monaco.
- Giornata di picco: 7 settembre (15.149 passeggeri).
Quanto all’ultimo dato mensile disponibile, quello relativo al dicembre 2025, emerge che anche il mese scorso i passeggeri (237mila) hanno «raggiunto un livello mai toccato in precedenza», in particolare con un incremento del 7,7% a paragone dello stesso mese del 2024.
Queste le parole del presidente di Toscana Aeroporti, Marco Carrai. «Chiudere il 2025 con il risultato record di 9,8 milioni di passeggeri è la dimostrazione più evidente della vitalità e della centralità strategica del Sistema Aeroportuale Toscano. Questo risultato record, ottenuto con una crescita in ogni singolo mese dell’anno sia a Firenze che a Pisa, valida definitivamente la nostra visione industriale». Aggiungendo più avanti: «Se il 2025 è stato l’anno di una crescita importante e dei passi avanti decisivi sugli iter autorizzativi (come l’esito positivo della Via-Vas su Firenze), il 2026 si apre con una prospettiva chiara: trasformare questi volumi di traffico in valore strutturale. L’urgenza di portare a compimento gli investimenti infrastrutturali pianificati, dall’ampliamento del terminal di Pisa alla realizzazione del Masterplan di Firenze, non è più solo un obiettivo strategico, ma una risposta doverosa a una domanda di mobilità che il nostro territorio esprime con forza e che noi siamo pronti a soddisfare con efficienza e sostenibilità, generando al contempo un concreto impatto positivo per il territorio».











