Metti l’innovazione nel motore delle imprese: Neri e Dell’Omo firmano la convenzione
Alleati il Polo Tecnologico Magona e Confindustria Toscana Centro e Costa

Da sinistra: Luciano Dell’Omo (presidente del Polo tecnologico Magona) e Piero Neri (presidente della deleazione livornese di Confindustria Toscana Centro e Cossta)
LIVORNO. Mettere in connessione non solo i computer ma anche i saperi e i cervelli: è così che si può favorire il trasferimento di competenze e servizi ad alto contenuto tecnologico che così possono passare da chi ha in mano le redini della conoscenza fino a diffondersi a beneficio delle imprese del territorio. È questo lo scopo della convenzione messa nero su bianco dal Consorzio Polo Tecnologico Magona e da Confindustria Toscana Centro e Costa.
La firma è avvenuta alla presenza di:
- Luciano Dell’Omo, presidente del Consorzio Polo Tecnologico Magona,
- Piero Neri, presidente della delegazione di Livorno di Confindustria Toscana Centro e Costa,
- Nicolas Dugenetay, presidente della sezione chimica di Confindustria Toscana Centro e Costa,
- Eugenio Fiore, dirigente dell’associazione.
L’accordo – è stato sottolineato presentando l’iniziativa – mira a «promuovere le competenze e le attività del Consorzio, attraverso uno scambio di conoscenze ed esperienze con le aziende di Confindustria», così da favorire «l’avvio di iniziative innovative». Più in dettaglio: il Polo Tecnologico Magona metterà a disposizione «competenze e servizi in ambiti strategici quali ingegneria chimica e di processo, progettazione impiantistica e dei sistemi di controllo, modellazione e simulazione, analisi chimico-fisiche avanzate e “life cycle assessment”, oltre a consulenza, ricerca e sviluppo, certificazioni, prototipazione, testing e attività di text & data analysis».
Queste le parole del presidente confindustriale Piero Neri: «La sottoscrizione di questa convenzione è un passo concreto per mettere a sistema competenze e strumenti che possono fare la differenza nei percorsi di innovazione delle nostre aziende. Vogliamo accompagnare le imprese nella doppia transizione digitale ed ecologica, facilitando l’accesso a know-how specializzati, laboratori, servizi avanzati e opportunità di collaborazione. È un’alleanza che rafforza la competitività del territorio e crea le condizioni per generare nuova progettualità, soprattutto nell’ambito della sostenibilità e della sicurezza, attrarre investimenti e trattenere talenti in Toscana».
Così il commento di Luciano Dell’Omo, numero uno del Polo tecnologico: «Sono onorato per questo importante accordo raggiunto con Confindustria Toscana Centro e Costa perché sancisce la comune volontà di lavorare per dare agli imprenditori toscani (e, di conseguenza, al territorio) strumenti che ne favoriscano la competitività in un mondo sempre più veloce nei cambiamenti». Con una sottolineatura dedicata ai giovani talenti: «Questa convenzione contribuirà inoltre a dare a loro più chance di restare in Toscana e continuare ad arricchire il nostro territorio con soluzioni innovative e sostenibili».
Per Nicolas Dugenetay, alla testa dell’imprenditoria chimica in casa confindustriale: «Questo primo traguardo è il risultato di un lavoro condiviso con Dell’Omo, guidato dalla convinzione che le imprese debbano poter contare sulle competenze del Polo e dell’Università. L’innovazione tecnologica soprattutto quando orientata alla sostenibilità ambientale, è un fattore chiave di crescita: rafforza la competitività delle aziende e genera benefici concreti per tutto il territorio».
Eugenio Fiore mette in risalto il coinvolgimento di Confindustria Servizi Centro e Costa srl, società di servizi di Confindustria Toscana Centro e Costa: «Verranno definiti i successivi accordi e convenzioni operative riservate alle nostre aziende associate, relative alla fornitura dei servizi on demand di principale interesse».











