Authority di Ravenna, nominato il nuovo Organismo di Partenariato
È il soggetto consultivo in cui sono rappresentate le categorie degli operatori

Francesco Benevolo
RAVENNA. Adesso l’Authority di Ravenna ha il nuovo Organismi di partenariato della risorsa mare: è un organo consultivo, riformato nell’era del ministro Delrio e composto da un rappresentante per ciascuna delle categorie degli armatori, industriali, operatori di cui agli articoli 16 e 18, spedizionieri, operatori logistici intermodali, operatori ferroviari, agenti e raccomandatari marittimi, autotrasportatori, lavoratori delle imprese e operatori del turismo e del commercio operanti nell’ambito portuale di Ravenna.
La firma da parte del presidente dell’istituzione portuale ravennate, Francesco Benevolo, ha consentito un nuovo passo in avanti verso la normalità nell’assetto dell’ente che ha in mano il governo della portualità: dopo la nomina del comitato di gestione il mese scorso, si va verso il completamento degli organi dell’ente.
I componenti – viene fatto rilevare – sono stati designati dalle rispettive organizzazioni nazionali di categoria, dalle organizzazioni sindacali e dal comitato centrale dell’albo degli autotrasportatori. Ad essi si aggiungono tanto il presidente dell’Autorità di Sistema, Francesco Benevolo (che ne è il presidente) che il capitano di vascello (Cp) Maurizio Tattoli, direttore marittimo dell’Emilia-Romagna e comandante della Capitaneria Guardia Costiera di Ravenna (nella cui giurisdizione rientra il porto di Ravenna).
Dalla sede dell’ente portuale si informa che l’Organismo che «si riunirà per la prima volta il 4 febbraio prossimo»: rimarrà in carica quattro anni. Il compito? Ha «funzioni di confronto e di consultazione» di tutti i soggetti che operano in ambito portuale: in tal senso, rappresenta dunque «un efficace momento di condivisione di decisioni strategiche nella gestione dell’ente e nella pianificazione delle sue attività future».











