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LA CERIMONIA

Perché gli abissi sono sempre più importanti: ecco la nave con gli occhi aperti sui fondali

Marina Militare, il varo dell’unità idro-oceanografica costruita da Fincantieri

Varo della nave idro-oceanografica maggiore Quirinale realizzata da Fincantieri per Marina Militare

SESTRI LEVANTE (Genova). I fondali marini stanno venendo a galla nell’attenzione del mondo. Per una doppia ragione geopolitica: da un lato, sono la nuova frontiera dell’esplorazione del pianeta a caccia di risorse (e in particolare delle terre rare così indispensabili per le nuove tecnologie); dall’altro, il cyberspazio delle comunicazioni digitali è solo in apparenza un luogo immateriale, ha bisogno di una connessione fisica ben precisa mediante i cavi che passano negli abissi da un angolo all’altro del mappamondo (e sono assolutamente necessari a far viaggiare un trilione di chiacchiere ma anche un fantastiliardo di passaggi finanziari). Ma se i fondali sono così importanti, si scopre l’acqua calda a dire che chi ne ha in mano il controllo ha la chiave per un ruolo di potenza anche nello spazio al di sopra del pelo dell’acqua.

È per questo che non è semplicemente una cerimonia come tante altre quella che si è tenuta al cantiere integrato Fincantieri di Riva Trigoso, nella zona di Sestri Levante (Genova): è stata varata la nuova nave idro-oceanografica maggiore (in sigla: Niom) della Marina Militare. La scelta del cantiere (Riva Trigoso è un antico complesso industriale navalmeccanico di produzioni civili, ora invece principalmente militari), la scelta dell’impresa (Fincantieri è un gigante dell’industria pubblica che si occupa tanto di navi civili che militari), il tipo di prodotto (una nave di carattere scientifico ma per la Marina militare): tutto questo segnala l’ormai consolidato incrocio fra aspetti dell’industria civile e ambiti dell’istituzione militare che sono ben riassumibili nel Polo nazionale della Dimensione Subacquea. Chissà se è un caso che quest’ultima nave appena varata abbia preso il nome di “Quirinale”, richiamando la figura del presidente della Repubblica che assomma in sé le due dimensioni.

La nave – viene fatto rilevare – è «progettata per attività di mappatura e monitoraggio scientifico»,  e dunque «supporterà le iniziative dell’Istituto Idrografico»: senza dimenticare l’attenzione, che è propria di una forza armata come la Marina, a «rafforzare le capacità di ricerca e sicurezza marittima del Paese». Quanto all’Istituto Idrografico è da ricordare che è sotto l’ombrello della Marina Militare ed è l’”organo cartografico dello Stato”, perciò «responsabile della produzione della documentazione nautica ufficiale nazionale».

La nave idro-oceanografica maggiore “Quirinale” potrà imbarcare «fino a 140 persone tra equipaggio e personale scientifico»: ha una lunghezza di 110 metri e un dislocamento di 6mila tonnellate; può contare su «un sistema di propulsione elettrico a basse emissioni, idoneo anche alla navigazione in aree ambientalmente sensibili». È stata progettata per operare in condizioni climatiche estreme («fino a temperature di 16° gradi sotto zero») e dispone di strumentazioni scientifiche avanzate per rilievi idrografici, oceanografici e geofisici; è equipaggiata con un veicolo subacqueo autonomo (Auv) e di superficie (Usv). È da aggiungere che la dotazione tecnica comprende sistemi di sollevamento dedicati alle operazioni scientifiche e un sistema di posizionamento dinamico Dp2, che garantisce elevata precisione e stabilità durante le attività di ricerca.

Dal quartier generale di Fincantieri si mette l’accento sul fatto che la nave è stata progettata «con la massima attenzione alla sostenibilità ambientale, adottando tecnologie per il contenimento delle emissioni, propulsione diesel-elettrica, forme di carena ottimizzate e materiali a basso impatto» (e questo «in linea con l’impegno di Fincantieri per la gestione ambientale certificata Iso 14001 in tutti i siti italiani del gruppo»). È da aggiungere anche che sono state adottate «soluzioni tecniche dedicate per garantire la sicurezza del personale durante la vita operativa della nave».

Alla cerimonia di varo erano presenti il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci; i sottosegretari alla difesa, Matteo Perego di Cremnago (con delega alla Marina Militare) e Isabella Rauti; il sindaco di Sestri Levante, Francesco Solinas; il capo di stato maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Giuseppe Berutti Bergotto; il presidente di Fincantieri, Biagio Mazzotta, insieme all’amministratore delegato e direttore generale, Pierroberto Folgiero, al direttore generale della Divisione navi militari, Eugenio Santagata, e al direttore dello stabilimento integrato di Muggiano e Riva Trigoso, Antonio Quintano. Nei panni di madrina del varo, Eleonora Di Paola, nipote dell’ammiraglio di squadra Luigi Di Paola, 4 medaglie di bronzo al valor militare e 5 croci al Merito di guerra, e figlia dell’ammiraglio Giampaolo Di Paola, già capo di stato maggiore della difesa e ministro della difesa.

Queste le parole dell’amministratore delegato di Fincantieri, Pierroberto Folgiero: «La nave “Quirinale” rappresenta un’eccellenza tecnologica e industriale al servizio dell’interesse nazionale. Questa unità coniuga capacità operative avanzate, innovazione e sostenibilità ambientale, confermando il ruolo di Fincantieri come partner strategico della Marina Militare nella realizzazione di piattaforme ad alto contenuto tecnologico. Il varo testimonia l’impegno costante del sistema Paese nello sviluppo di soluzioni navali all’avanguardia, in grado di rispondere alle esigenze scientifiche, operative e di sicurezza marittima, valorizzando al contempo il know-how e le competenze della nostra filiera industriale».

Pubblicato il
27 Gennaio 2026

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