Per Grimaldi una nuova nave porta-veicoli già pronta per il motore a ammoniaca
Consumi dimezzati, pannelli solari e mega-batterie al litio: è la “Grande Michigan”

Grande Michigan nave porta-veicoli di Grimaldi
NAPOLI. È già pronta per lasciare gli ormeggi per il suo viaggio inaugurale sulla rotta fra Asia e Europa: tempo pochi giorni e partirà da Taicang (Cina) portando a bordo più di 7mila fra automobili e van, oltre a un centinaio di unità rotabili di altro tipo (mezzi pesanti, “mafi” e project cargo). Destinazione: vari porti del Mediterraneo.
Stiamo parlando della nuova nave “Grande Michigan” che il gruppo armatoriale napoletano Grimaldi ha preso in consegna. È l’ottava fra le porta-veicoli (“Pctc”, Pure Car & Truck Carrier): è già “ammonia ready”, cioè predisposta per l’utilizzo dell’ammoniaca come carburante alternativo a zero emissioni di carbonio. È stata realizzata nei cantieri di China Merchants Heavy Industries Jiangsu,
Lunga 220 metri e larga 38, la “Grande Michigan” ha una stazza lorda di poco superiore alle 93mila tonnellate, oltre a poter vantare una velocità di crociera di 18 nodi. È da specificare che sui suoi 14 ponti può trasportare sia veicoli elettrici che quelli alimentati da combustibili fossili: capacità massima l’equivalente di 9mila auto.
Al pari delle unità gemelle – la “Grande Shanghai” e la “Grande Svezia”, già in servizio dallo scorso anno – la nuova unità, come tengono sottolineare dal quartier generale della compagnia partenopea, si distingue per «l’elevata capacità di carico e il ridotto impatto ambientale, grazie a un design innovativo e alle numerose soluzioni tecnologiche installate a bordo».
Da parte di Grimaldi si spiega che il nome della nave mira a rendere omaggio allo stato del Michigan: è lo storico cuore pulsante dell’industria automobilistica statunitense, – viene segnalato – ospita sedi e impianti produttivi delle principali case automobilistiche americane che collaborano da anni con il gruppo Grimaldi.
Dal punto di vista ambientale, la “Grande Michigan” ha ottenuto la notazione “ammonia ready” dal Registro Italiano Navale (Rina), che certifica che potrà essere convertita all’utilizzo dell’ammoniaca come combustibile alternativo a zero emissioni di carbonio. «Ma – sottolineano da Grimaldi – non è questa l’unica tecnologia “green” adottata a bordo di questa unità così innovativa: è capace di abbattere del 50% il consumo di carburante rispetto alle navi porta-auto della precedente generazione». Da non dimenticare che la “Grande Michigan” ha ottenuto anche le notazioni di classe “Green Plus”, “Green Star 3”, “Comfort Vibration” and “Comfort Noise Port”.
Sempre tenendo gli occhi puntati sulle eco-tecnologie in grado di limitare l’impatto sull’ambiente, c’è da dire che la nave è dotata di mega-batterie al litio (capacità totale di 5 megawattora) e potrà ricevere energia elettrica da terra durante le soste in porto (“cold ironing”) negli scali dotati dell’infrastruttura necessaria. Merita attenzione il fatto che «entrambi i sistemi permettono di azzerare le emissioni durante le soste in porto», spiega la società armatoriale italiana.
C’è dell’altro: «La nave – viene rimarcato – utilizza tutte le migliori tecnologie per l’ottimizzazione energetica: dai 2.500 metri quadrati di pannelli solari, alle pitture siliconiche per ridurre la resistenza all’avanzamento, oltre a sistemi “smart” di controllo della ventilazione e dell’aria condizionata». Il motore a controllo elettronico è dotato di sistemi di trattamento dei gas di scarico per abbattere le emissioni di ossidi di zolfo (SOx) e di particolato (Pm), e di un sistema di riduzione catalitica selettiva degli ossidi di azoto (NOx) sotto i livelli Tier III. Tutto questo si somma al sistema di “air lubrication”, un design dello scafo ottimizzat, e un innovativo timone denominato “gate rudder” installato per la prima volta su navi di tipo “Pctc”, composto da due pale “foil” posizionate ai lati dell’elica che migliorano l’efficienza propulsiva e la manovrabilità.
Queste le parole di Emanuele Grimaldi, amministratore delegato del gruppo Grimaldi: «Siamo sempre più orgogliosi della nostra flotta, che continua a crescere nel segno dell’innovazione e della sostenibilità ambientale: caratteristiche che contraddistinguono la “Grande Michigan” e tutte le nuove navi che abbiamo commissionato negli ultimi anni». Aggiungendo poi: «Con i nostri investimenti rendiamo i nostri collegamenti marittimi sempre più efficienti, supportando la transizione sostenibile del trasporto marittimo e la crescita dell’industria automobilistica globale».











