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COMUNICAZIONE

I “porti di Genova” si rifanno il look: il cambiamento è anche un nuovo marchio

L’Authority: vi spieghiamo perché il logo è stato modificato così

Matteo-Paroli-genova

Matteo Paroli, presidente AdSP di Genova

GENOVA. È evidente che da Palazzo San Giorgio, sede dell’Authority genovese, volessero dare un segno immediatamente visivo del fatto che è cambiato qualcosa: ecco che per attestarlo è stato intanto cambiato il logo che dà una «nuova identità visiva» –  così recita la nota ufficiale – all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale (e ai “Ports of Genoa”).

La novità è stata presentata segnalando che la svolta nasce dalla volontà di rimarcare che «i porti di Genova e Savona-Vado stanno attraversando una fase di profonda trasformazione, segnata da nuovi investimenti, maggiore integrazione logistica, un ruolo sempre più centrale nei traffici internazionali insieme a un deciso impegno nella transizione energetica e nella decarbonizzazione delle attività portuali».

Sono passati «oltre otto anni» dalla “riforma della riforma” che ha preso le care, vecchie Port Authority, ne ha sforbiciata qualcuna e ne ha fatto le Autorità di Sistema Portuale: il quadro di riferimento è «cambiato in modo significativo» e i “Ports of Genoa” – viene messo in risalto – «hanno consolidato il proprio ruolo di piattaforma multifunzionale e intermodale di rilievo strategico nel Mediterraneo, mentre l’ente governa un ampio programma di interventi infrastrutturali, ambientali, tecnologici e digitali per un valore superiore a 3,6 miliardi di euro».

È da precisare che l’adozione della nuova identità visiva sarà «implementata gradualmente su tutti i canali di comunicazione dell’ente»: sarà compiuto «assicurando uniformità espressiva e piena riconoscibilità istituzionale». È un’evoluzione «coerente con il percorso intrapreso» e conferma «l’impegno a rafforzare il coordinamento del sistema», consolidandone il profilo a livello nazionale e accrescendone la capacità competitiva nei contesti internazionali.

Dal quartier generale dell’istituzione portuale spiegano così il nuovo logo:

  • «quattro moduli geometrici richiamano Vado, Savona, Prà e Genova in un assetto unitario, espressione di integrazione tra autonomie operative e governo comune»;
  • le forme geometriche sono inclinate, e questo – si sottolinea – suggerisce «direzione e dinamismo, evocando la funzione di nodo intermodale che connette i traffici marittimi ai corridoi logistici europei»
  • il passaggio cromatico dal blu al verde richiama la continuità tra mare e rete terrestre e l’impegno per la sostenibilità ambientale
  • il tricolore sottolinea la dimensione nazionale e il ruolo strategico dell’Authority genovese nel sistema logistico italiano.

Queste le parole di Matteo Paroli, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale: «La nuova immagine dell’ente risponde all’esigenza di rappresentare in modo chiaro un sistema cresciuto in dimensione, responsabilità e complessità. Non è un’operazione estetica, ma uno strumento di governo e di rappresentanza istituzionale. Il nostro sistema è oggi il primo in Italia per traffico diretto alle aree più produttive del Nord Ovest e svolge un ruolo centrale nei corridoi logistici europei. Era necessario disporre di un’identità capace di esprimere questa funzione strategica e di valorizzare il percorso compiuto. Il nuovo segno rende visibile un’evoluzione già in atto e rafforza la nostra capacità di rappresentare, in Italia e all’estero, un’infrastruttura determinante per la competitività del Paese».

Pubblicato il
17 Febbraio 2026

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