I voucher per la formazione sprint: così ti aiutano a imparare un mestiere
Dalla Regione Toscana 4 milioni di euro per corsi di nuovo tipo, l’80% ha avuto un contratto

Apprendista operaia in una piccola impresa
FIRENZE. L’hanno chiamati i “voucher just in time” per dire che sono costruiti in modo da predisporre «rapidi interventi formativi» dal doppio beneficio: da un lato, dare una mano alla riqualificazione di chi è in cerca di occupazione (disoccupati, inoccupati e inattivi) e vuol far di tutto per lavorare»; dall’altro, aiutare le imprese che si dichiarano disponibili ad assumere ma talvolta, anzi sempre più spesso, hanno difficoltà a trovare manodopera in grado di compiere le mansioni richieste.
L’iniziativa porta la firma della Regione Toscana, che mette sul tavolo quasi 4 milioni di euro per tornare a finanziare questa misura. Lo spiegano il “governatore” Eugenio Giani e l’assessore regionale Alberto Lenzi (che nella squadra di Giani si occupa proprio di lavoro e formazione): «Questi voucher non solo abbattono i tempi tra la richiesta delle aziende e la realizzazione del percorso formativo necessario all’assunzione, ma rappresentano una misura validissima per allineare l’offerta formativa ai fabbisogni delle imprese, garantendo sviluppo e aggiornamento di competenze riguardo a figure professionali con maggior difficoltà di reperimento da parte delle imprese».
Giani e Lenzi fanno riferimento a un monitoraggio a campione che è stato realizzato per dodici mesi a partire dall’aprile 2024. Ne è emersa la prova del nove dell’efficacia della misura riguardo agli esiti occupazionali: ben l’80% dei destinatari ha poi firmato il contratto di lavoro”.
Il nuovo finanziamento utilizza i fondi Pr Fse+ in campo fino al 2027: per l’esattezza, si tratta di tre milioni 915mila euro. I voucher di questo tipo fanno parte di “Giovanisì”, il progetto regionale per l’autonomia dei giovani.
Come funzionano. Le imprese – viene messo in evidenza – presentano richiesta di interesse all’assunzione presso i Centri per l’impiego, i quali selezionano, tra i partecipanti al bando (già aperto), le persone a cui assegnare un voucher, spendibile presso uno degli enti formativi disponibili ad erogare formazione individuale “just in time”. L’accesso e la fruizione di questa tipologia di voucher è scandita da una tempistica ben precisa e da una sequenza di azioni che mettono in relazione:
- i cittadini in cerca di occupazione che necessitano di percorsi formativi adeguati alle specifiche offerte di lavoro,
- le imprese che cercano personale da formare per un’eventuale assunzione,
- il sistema dei Centri per l’impiego, per l’incontro domanda/offerta di lavoro,
- gli enti di formazione, attraverso l’offerta formativa contenuta nel catalogo just in time.
I potenziali beneficiari del voucher “Just in Time” – viene specificato in un’altra pagina dedicata del sito web della Regione Toscana – sono «individuati esclusivamente dal Centri per l’impiego (Cpi) di riferimento». Quali sono i requisiti richiesti per poter essere destinatari del voucher:
- che abbiano compiuto i 18 anni di età;
- disoccupati, inoccupati, inattivi con o senza strumenti a sostegno del reddito (anche percettori del reddito di cittadinanza), così come individuati dalla normativa vigente, ed iscritti presso un Centro per l’impiego della Toscana (ma l’iscrizione non richiesta per gli inattivi);
- residenti o domiciliati in un Comune toscano, che siano in possesso della cittadinanza italiana o di Paesi facenti parte dell’Unione europea; se cittadini non comunitari devono essere anche in possesso di regolare permesso di soggiorno che consente attività lavorativa.
Tali requisiti indicati sopra rappresentano condizione di ammissibilità: occorre esserne in possesso alla data di presentazione della domanda di finanziamento del voucher.











